Esplode la violenza, nigeriani assaltano caserma Carabinieri – VIDEO

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Si sono presentati davanti alla caserma dei carabinieri, un vero e proprio assalto, come protesta per l’amico travolto e ucciso da un’auto. Vedete, loro agiscono in gruppo: gruppo razziale. Sanno che è noi e loro.

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È accaduto in Sardegna, a Quartu, dove un violento gruppo di nigeriani questa sera ha inscenato una protesta con tanto di cartelli in mano e assalti all’ingresso per l’incidente avvenuto nella notte che è costato la vita a tal Friday Oshomah, 36 anni.

Momenti di tensione quando alcuni dei giovani manifestanti si sono avvicinati al cancello d’ingresso della caserma, puntando il dito contro i militari presenti: uno dei nigeriani si è buttato per terra più volte, battendo le mani sull’asfalto e dando calci all’ingresso. Sul posto è arrivata anche una pattuglia della polizia di Quartu.

Ma nessuno è intervenuto per rimuovere l’assembramento violento.




10 pensieri su “Esplode la violenza, nigeriani assaltano caserma Carabinieri – VIDEO”

  1. Lo Stato italiano è morto e sepolto. Il poliziotto guarda, i Carabinieri non sparano ai nigeriani. Ma se fossero stati italiani cosa sarebbe successo? L’africa nera è arrivata in Italia grazie ai sinistri e a tutti gli idioti buonisti. Mi sarebbe piaciuto vedere decine di sardi scendere in strada e prendere a bastonate il gruppetto dei negri.

  2. Al loro paese nemmeno si avvicinano alle stazioni di polizia.Se entrano dentro perché ce li portano ma non sanno quando ne escono e se ne escono.Certamente con i piedi in avanti e stesi.Qua da noi fanno quello che cazzo vogliono e nessuno spara.

  3. Bello il poliziotto che sta li come un curioso qualunque!!!Se erano italiani arrivavano 2 camionette con squadre antisommossa, sprangate e trascinati dentro x le denunce.
    Le FORZE dell’ordine…

  4. Che deficienti i carabinieri… Se la prendono perché qualcuno non ha la mascherina ma poi se vedono degli immigrati non fanno nulla. Inutili servi vigliacchi e luridi. Auguro loro tutti i malanni del mondo

  5. In realtà magari non gliene frega nulla del connazionale rimasto ucciso nell’incidente.
    Ogni occasione è buona per sfogare frustrazioni e pretese. Non oso immaginare quando saranno il triplo al termine di questa stramaledetta legislatura (cui quei geni degli italiani permetteranno il suo naturale decorso)

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