Invita alla ribellione contro la polizia: calci in faccia alla poliziotta

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Il governo ci sta mettendo gli uni contro gli altri. Divide et impera.

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Assembramenti e tensioni in piazza a Vercelli nel pomeriggio del Primo Maggio. Il caos è scoppiato quando la polizia municipale è intervenuta perché sotto ai portici, fuori da un bar c’erano troppe persone e molte di queste su di giri. La pattuglia impegnata nei controlli nei bar e ristoranti per il rispetto delle norme anti-Covid, si è avvicinata ma i clienti, che complice la pioggia erano tutti sotto ai portici, hanno iniziato a urlare cori verso gli agenti, rifiutando il controllo. A quel punto é intervenuta anche la polizia ma la tensione non si è placata. Tra le persone presenti c’era anche una donna, 32 anni, residente a Vercelli, che ha inveito contro gli agenti, ha gridato verso di loro parole offensive e minacce. Non solo, rivolgendosi agli altri che erano fuori del locale li ha invitati a fare lo stesso, “ribellatevi” riferendosi alle norme anti-Covid. Gli agenti hanno provato a calmarla e a farsi dare un documento per identificarla ma si è scagliata con violenza contro di loro, colpendo una poliziotta con calci e pugni. La donna è stata arrestata, domani sarà giudicata in direttissima e dovrà rispondere di violenza, resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale e anche per oltraggio. Provvedimenti anche per il bar che è invece stato chiuso per 5 giorni.

Vercelli, agente presa a calci in faccia da una donna durante controlli anticovid, Fsp Polizia scrive a Vox: “Violenza sempre più arrogante, servono condanne severe”

“Una collega in servizio di Volante a Vercelli è stata presa a calci e pugni da una donna durante un servizio per il contenimento dell’emergenza covid. Un colpo l’ha raggiunta vicinissimo a un occhio e lei se l’è vista molto brutta. L’esagitata che l’ha aggredita è stata arrestata, ma quale concreta punizione possiamo aspettarci per lei?”.

Lo afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, commentando quanto avvenuto a Vercelli, ieri sera, quando una volante è intervenuta a piazza Cavour, davanti a un bar, dove diverse persone, assembrate, stavano protestando con forza per i controlli effettuati dalla polizia locale e da altri colleghi. Nel gruppo anche una donna particolarmente esagitata che incitava tutti a ribellarsi ai controlli, e che ha reagito al tentativo di identificarla inveendo, scagliandosi contro i poliziotti, e in particolare colpendo con pugni e calci un agente donna. Quando quest’ultima è stata raggiunta all’altezza del cinturone da un calcio che le ha fatto cadere la radio di servizio, si è chinata per raccoglierla e, a quel punto, ha ricevuto un altro calcio, stavolta in faccia all’altezza dello zigomo. La poliziotta è stata affidata alle cure del caso, un minimo di una settimana la prognosi per lei.

“Il lavoro del poliziotto – incalza Mazzetti – è sempre stato complicato e difficile, ma gli atteggiamenti di violenza diffusa, certamente resi ancor più arroganti da un vergognoso senso di impunità, sono ormai tanti e tali da rendere veramente un’impresa ardua finire la giornata senza grane, senza danni, senza incidenti di ogni genere. Quello della collega presa a pugni e calci a Vercelli, cui manifestiamo la più totale solidarietà e auguriamo una prontissima guarigione, è solo l’ultimo episodio che conferma questo triste assunto: nel nostro paese aggredire gli appartenenti alle forze dell’ordine è praticamente ormai uno sport. In pratica non esiste una risposta del sistema adeguata a certi atteggiamenti che, oltre a mettere a rischio l’incolumità degli operatori, calpestano la dignità loro e delle istituzioni che rappresentano. E’ scandaloso che nessuno metta mano a questo stato di cose assurdo, e che mentre ancora noi scriviamo verbali di arresto di certi soggetti, loro normalmente siano già a spasso, magari a insultare o prendere a calci il prossimo poliziotto”.




9 pensieri su “Invita alla ribellione contro la polizia: calci in faccia alla poliziotta”

  1. Anche noi italiani dobbiamo ribellarci alla polizia. E voi, vox, dovreste smettere di dare voce a questi ritardati in divisa che quando devono multare perché non si porta una mascherina lo fanno ma quando ci sono gli immigrati diventano improvvisamente delle schiappe

  2. Anche questa volta censurato il “pericolosissimo” post. Neanche in Cina siamo a questi livelli. Ma l’importante è professarsi (solo a parole) difensori della libertà di pensiero assoluta. A chiacchere. La realtà è tutt’altra.

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