Pio e Amedeo: diremo tutte le parole proibite, da “frocio” a “Hitler” a “negro”

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Pio e Amedeo preparano l’ultima puntata del loro show “Felicissima sera” (venerdì in prima serata su Canale 5).

«Elencheremo tutte le parole che non si possono più dire in tv, quelle bandite: “negro”, “frocio”, tutte. E sai perché? Perché la cattiveria non è mai nella lingua, ma nelle intenzioni. Se dici a un tuo amico “ué negro, andiamo a mangiare?” non lo offendi, se gli dici “nero di merda!” sì”.

«Sì sì – rispondono – anche “Hitler”, “ebrei”… Perché se dici “sei tirchio come un ebreo” ti massacrano ma se lo dici a un genovese la gente si mette a ridere? Difendiamo anche i genovesi allora!». E insistono: «Bisogna sempre alzare l’asticella. Il principio è che si può dire tutto se il pensiero è “ragionato”. È la “bastardaggine” che va condannata. E comunque è l’ultima puntata, alla peggio finiamo col botto».

«Speriamo di aver dato nuova linfa, l’italiano non è stupido, quelli della tv trattano tutti come scemi. Prendi l’imitazione della Hunziker: se i cinesi hanno gli occhi così cosa c’è da offendersi? Se a noi dicono che uno è basso e l’altro ha il naso grosso non è che scateniamo la comunità di quelli bassi o col naso grosso, è la verità».




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