L’Italia riapre con gli stessi morti di quando ha chiuso: Draghi sceglie la movida sugli intubati

Condividi!

Finalmente una scelta coraggiosa. Ma tardiva. Ne converrete.

Il 27 marzo, dopo altri 380 morti di covid in ventiquattro ore, il nuovo governo decideva un lockdown soft eliminando le zone gialle. Non entriamo nell’annosa questione se siano o meno tutti morti ‘di’ o ‘con’, perché il numero valeva allora e vale oggi con le stesse caratteristiche.

Oggi, 24 aprile, con 342 morti, la decisione ufficiale sulla quasi totalità di regioni che da lunedi’ prossimo diverranno gialle.

Quindi non c’è nessun dato scientifico sostanziale che differenzi oggi dal mese scorso. E’ una decisione meramente politica: Draghi ha scelto gli interessi della movida su quelli degli intubati presenti e futuri. Una scelta coraggiosa di cui, ovviamente, si prende eventuali oneri e onori. Lo scopriremo tra un paio di settimane.

Resta una domanda: se oggi con gli stessi morti riapri, perché hai chiuso un mese fa?




4 pensieri su “L’Italia riapre con gli stessi morti di quando ha chiuso: Draghi sceglie la movida sugli intubati”

  1. il piano del fuoriclasse Draghi
    e’ fare impestare tutti i leghisti negazionisti
    di modo che poi
    capiscono l’esistenza del virus
    e poi i spravissuti, correranno a vaccinarsi

    A quel punto faranno scazzotate
    per avere il vaccino prima degli altri
    e sopratutto prima dei negri,
    i quali saranno gli unici a rimanere senza vaccino

  2. Pensano che col caldo andrà via 🤠 come l’anno scorso! L’anno scorso effettivamente andò via col caldo, ma fu una stranezza incredibile, in nessun paese de Sudamerica l’estate il coronavirus cessa, in nessuno, nemmeno negli Stati Uniti il coronavirus si è azzerato durante l’estate 2020, l’Europa fu una eccezione (fino ad agosto ricordiamo, anche se da noi il coronavirus torno’ a ottobre in ritardo). Quest’anno se avremo un piccolo calo fisiologico fino a metà giugno e’ grasso che cola, con le riaperture poi non ne parliamo, altro che seicento bare al giorno come minacciano i virologi. Mille morti al giorno soffocati sono probabile limite che si è dato il governo, se censura le notizie dei soffocati al telegiornale e nelle trasmissioni 1000 soffocati al giorno sono tollerabilissimi, se non benedetti vista l’età e le condizioni dei morti. Moriranno 50 enni e 55 enni anche impiegati statali? Certamente, meglio, si liberano posti ai giovani, ricordiamo come le nostre forze dell’ordine e la classe degli insegnanti siano da svecchiare con urgenza, il coronavirus rappresenta una occasione di modernizzazione della classe impiegatizia nostrana, più bare, più morti più efficienza.

Lascia un commento