Salvini: sinistra contro proprietà privata

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“Ho avuto 5 telefonate con il presiden-
te Draghi. Gli ho detto che così non
avrei votato il Dl sulle riaperture”.
Lo spiega il leader Lega al Giornale.
“Hanno prevalso criteri ideologici, non
scientifici. Lui ha mediato, ma ha pre-
valso la linea della sinistra, dei 5
Stelle, di Speranza. C’è una realtà che
considera ristoratori, baristi, commer-
cianti,evasori. Ci sono partiti che non
hanno dimestichezza con il privato”.

Sull’ipotesi di lasciare il governo,
Salvini risponde: “No, lo garantisco,ma
non votiamo i Dl a scatola chiusa”.




9 pensieri su “Salvini: sinistra contro proprietà privata”

  1. Mi ripeto: MAI perdere occasione per ricordare (anche ad alta voce) che i parlamentari delle lega SONO AL GOVERNO con coloro che spergiuravano di voler combattere, e che stanno agendo in modo tale da render loro possibile prendere provvedimenti che fino a pochi mesi fa spergiuravano che avrebbero avversato in ogni modo.

    Ricordare. Ricordare. Ricordare.
    I parlamentari della lega NON SONO OPPOSIZIONE.
    I parlamentari della lega SONO MEMBRI DEL GOVERNO.
    I parlamentari della lega SONO CORRESPONSABILI DEI PROVVEDIMENTI IN CORSO.

    1. Non vi è complicità alcuna. La Lega è al governo per impedire lo ius soli, la patrimoniale e il ddl Zan. Sono costretti a cedere su talune follie per bloccare le suddette, mortali, follie.

    2. Direi che non sembra proprio che le cose stiano come le descrivi, Ianus. Finora quel che si vede è un insieme di parlamentari che avallano convintamente (voto a favore) o silenziosamente (astensione) i provvedimenti del governo. Che, guardacaso, sono la fotocopia di quelli del governo precedente, guidato da coloro che i parlamentari della lega additavano come il peggio del peggio.

      Aggiungo, giusto per equità, che ad astenersi sono spesso anche i parlamentari dell’opposizione “ufficiale”, quelli di Fratelli d’Italia, che non si sbilanciano più di tanto (ad esempio evitando di prendere posizione nettamente a favore dei moti di piazza ultimi scorsi ed evitando di impiegare i propri apparati per organizzarli al meglio in prima persona).

      Le parole contano poco. I fatti son lì da vedere.

      Se il futuro dimostrerà (coi fatti) che sto sbagliando la mia analisi, be’, in quel caso sarò il primo a rallegrarsene. Al momento sento solo parole (vuote) di finta opposizione e vedo azioni di fiancheggiamento di provvedimenti invariabilmente a mio danno.

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