Lo scontro tra Borghi e Crisanti sul lockdown – VIDEO

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14 pensieri su “Lo scontro tra Borghi e Crisanti sul lockdown – VIDEO”

  1. Ascolta, ASCOLTA! Lo senti il coro dello stadio?
    “Siete ridicoli… Siete ridicoli…!”

    E cento anni fa?

    Cento anni fa avevamo “teoria gender”, baffini in galera e tante altre cose.
    Ma soprattutto il campionato C.C.I. in opposizione a quello F.I.G.C.

    Che fu?

    Copio pari pari l’articolo del giornale locale del “postaccio”, che ho trovato molto ben fatto.

    Ai tifosi e appassionati di storia del calcio (e non solo) non sarà sfuggita un’incredibile coincidenza spazio-temporale che può davvero far avvicinare l’attuale cataclisma organizzativo del calcio, nato dall’annuncio della nascita di una SuperLega, alla fin qui più celebre grande crisi del massimo campionato italiano, che sfociò con la creazione della C.C.I. (Confederazione Calcistica Italiana), quando si staccò dalla F.I.G.C., dando vita a un torneo indipendente, comprendente – guarda caso – le principali e più blasonate squadre del panorama calcistico nazionale. Tutto ciò avvenne “al millimetro” proprio 100 anni fa, tra la primavera e l’estate del 1921 e fu guidato dall’allora numero 1 della Federazione, il vercellese Luigi Bozino, leader del club più forte di quegli anni, insieme al Genoa, nonché primo grande manager del calcio italico in ordine di tempo. La mattinata di domenica 24 luglio 1924 (a poche ore dalla tutt’altro che scontata finalissima fra Pro Vercelli (nella foto in basso) e Pisa per l’assegnazione del titolo di campione d’Italia 1920/21, in programma allo “Stadium”, mastodontico impianto sportivo, dotato sia di scarsa visibilità e altrettanta lungimiranza di progettazione), a Torino si era svolto un consiglio federale fra i dirigenti intervenuti per assistere alla gara.
    A quel massimo torneo (il ventesimo della prima serie del campionato italiano di calcio), si erano iscritti addirittura 88 club: 64 del Nord (tra i quali i semisconosciuti Carignano, Casteggio, Stelvio e Legnanesi) e 24 del Centro-Sud (tra cui la Bagnolese e molte altre): troppi. I tumulti e le richieste di riduzione del numero degli iscritti duravano, a dire il vero, dalla ripartenza del torneo nel dopoguerra (già nel 1919 i grandi club avevano riproposto l’idea di una sensibile riduzione del numero dei partecipanti, guardando al modello inglese) e da lì non sarebbero più cessati, culminando proprio in quella fatidica estate del 1921. Il futuro allenatore della Nazionale, Vittorio Pozzo (nella foto sotto), si era fatto interprete dell’insoddisfazione delle grandi società, presentando un suo progetto per una drastica riforma del campionato, il cosiddetto “Progetto Pozzo”.
    La discussione nell’assemblea fu molto accesa, e anche questa volta, come accaduto molto spesso in passato, le piccole squadre, temendo di scomparire, fecero valere il loro peso numerico, così il “Progetto Pozzo” fu respinto. Fu la goccia che fece traboccare il…campionato. Così, dato che le grandi e medie società (Pro Vercelli, Juventus, Genoa, Andrea Doria, Bologna, Milan, Us Milanese, Inter, Alessandria, Casale, Novara e così via) non erano più disposte a iniziare una nuova stagione nelle condizioni di quella appena conclusa, tra il 27 e il 28 agosto 1921, 24 fra le migliori squadre del campionato si staccarono in massa dalla Figc dando vita privatamente alla “Confederazione Calcistica Italiana”, che rifiutò ulteriori richieste di rientrare in seno alla Figc e organizzò un torneo strutturato proprio sul modello presentato dal futuro Ct della Nazionale bi-campione del mondo e olimpionica. Da qui, le dimissioni di Luigi Bozino come numero 1 della Figc e la sua elezione a leader della Cci. Nella C.C.I. Bozino avrà come vicepresidenti Edoardo Pasteur di Genova e l’avvocato meneghino Ulisse Baruffini, che dal dicembre 1912 al giugno 1913 aveva fatto parte della Commissione tecnica della Nazionale italiana di calcio. Finirà, come sappiamo, con la Figc a cospargersi pochi mesi dopo il capo di cenere (e Bozino ad accogliere prontamente ed elegantemente le scuse, anche perché nel frattempo era arrivato il divieto imposto dalla Fifa alle società della Cci di disputare amichevoli contro squadre estere) dopo l’insuccesso del campionato “ufficiale” 1921-22 (vinto dalla Novese, nella “bella” contro la Sampierdarenese, a Cremona per 2-1), a fronte della grande eco mediatica del campionato Cci, vinto dalla Pro Vercelli. Così, il titolo Cci sarà non solo ratificato come ufficiale, comparendo accanto all’altro nell’albo d’oro, ma da lì in poi sarebbe iniziato un grande processo riorganizzativo che – seppur lentamente non senza difficoltà e ulteriori resistenze – avrebbe poi condotto alla nascita di un torneo unico Nazionale e, quindi, della Serie A nel 1929/30.

    Tutto questo potrebbe suonare familiare, alla luce del “bubbone” fatto scoppiare da Florentino Perez e Andrea Agnelli con il varo, domenica notte, della European SuperLeague. Peccato, però, che ora le esigenze non siano meramente organizzative (come un secolo fa) di un torneo (nonché ampiamente condivise), ma squisitamente economiche e di interesse egoistico personale, dato che i bilanci dei dodici “potenti” club poggiano su una valangata di miliardi di debiti e che per questo – invece di ricorrere a più miti scelte di budget a base zero, come si insegna nelle migliori Università di Economia di tutto il mondo – intendono rilanciare, facendosi beffe di blasoni, emozioni e meriti sportivi (se si è pieni di debiti, ci si può ancora definire potenti?). Il calcio, non è e non sarà mai il basket, così come l’approccio sportivo dei tifosi negli Stati Uniti non ha nulla a che vedere con l’orgoglio, la passione tutta campanilistica dei supporter europei. In America si va a vedere una partita, come un film, con pop-corn e patatine. Tornati a casa, è tutto finito. In Italia e in Europa, soffrendo invece come cani, prima e dopo, anche solo dopo aver strappato un prezioso punto contro la Giana Erminio. Ecco perché il parallelo tra Bozino e Agnelli può sì esistere, ma solo sino ad un certo punto, lasciando comunque intatto e intonso il vulcanico e geniale penalista vercellese campeggiare lassù in quell’empireo di sportività, parallela, concreta lungimiranza e condivisione con il grande pubblico, che l’attuale ex numero 1 dell’Eca neanche lontanamente può vantare, né – al momento attuale – sognarsi. Una saggia rilettura della storia – mai come in questo caso – potrebbe forse portare a più miti e illuminati consigli. Dubitiamo possa accadere.

    Che io poi sia d’accordo su tutto è un altro paio di maniche.
    Ma ve lo riporto, come fonte di informazione.

    Forza Leoni.

    1. E se fossi il solito nazionalsocialista, potrei dirvi che non era certo un caso che si fossero iscritti in 88.

      Basta pallone, basta figa… Dobbiamo “elevarci” e fare qualcosa di meglio. Stasera alle mie figlie “senzienti” ho fatto un corso di semantica basato su “extraterrestre via da questa terra mia, togli le zampe o ce le lascerai”.
      Devo dire che mio cugino, il cardinale Bubatzinger, è stato un ottimo ospite per la cena e per quanto “timido” ha cantato tutte le canzoni che ho proposto compresa “Tough Boy” (serie 2 di Kenshiro) con un timbro alla Piero Pelù.

        1. Giusto per la cronaca, jewtube sta “purgando” in questi giorni tutte le sigle originali della nostra infanzia. Forse troppo “assertive”. Ma in fondo non è un problema nostro. Se potete salvatele in “locale”.

          1. Giusto per farvi un’idea, ormai è quasi “introvabile” la sigla originale di “Gundam” (Gandamu RX-78)

            A parte che non era così 15 giorni fa, ma se io non sono Peter Rey, comandante del robot, perchè dovrei guardarlo? E comunque, è troppo tardi. Dal ventesimo secolo vi aspettavo al varco, ho tutto salvato in “locale”. E sarò sempre io “il ragazzo che ai nemici dice no”. Ma non è il Gundam la cosa grave. La vostra cosa grave è la mia lezione di semantica: “extraterrestre via da questa terra mia, togli le zampe o ce le lascerai.” Ciao, Giuda. fammi pagare una tassa per i supporti magnetici. Ti aspetto.

          2. Non vorrei fare quello che “ha i sassi in tasca” ma pare che il colpevole sia la “Nippon Animation”. Mai sentita nominare. Tuttavia trovo alcune versioni “restaurate” mentre ad esempio non trovo “Conan, ragazzo del futuro”. E se non lo trovo io, benchè di primo acchito, buona camicia a tutti… Poi secondo me, piano piano si trova. Ma “Introneit” è ufficialmente FINITO. Per chi c’era, vi ricordate più di venti anni fa quando internet era solo la “conoscenza che non avevate e che volevate”? Voglo sapere come si costruisce un reattore nucleare o come si fa la carta? Che cos’è questo tramite cui vi scrivo? Di sicuro non quello che mi ricordavo o quello a cui ero abituato.

            La libertà è senza confini. Quello che vi concedono è solo confini. E hanno eliminato tutti i “vecchi” che pensavano che la rete fosse libera conoscenza.

            Alle prossime elezioni vota e fai votare Xinnie Pooh. I Cinesi sono più liberi di noi.

          3. “Se dal passato arriverà, una nemica civiltà, noi restiamo tutti con te perchè tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, tu sei… ”

            E chi non risponde, peste lo colga.

          4. Anzi, meglio: concorso per gli “immatricolati” negli anni 70. 24h, quindi fino alle ore 1.20 di sabato 24.
            Bonus di euro 14.99 su “Steam” per un gioco a scelta che sia approvato dalla severa censura di Antani.
            Conoscete l’indirizzo.
            Se non lo conoscete, è sempre il solito – vieniquichetirompo2020(chiocciola)gmail.

          5. Avrei potuto trasformarmi in un “razzo-missile”, o magari chiedervi di “popoff” quello dello dello zecchino d’oro. Invece è solo un concorso delle mie brame. Ed è facile. Non fatemi incazzare. Non fate che vinca come l’altra volta un “non iscritto” che ci schifa e non vuole il premio.
            Sappiate che per me è importante che sia chiaro che il premio esiste.

          6. Sono “senza parole”. Michele (detto Veleno) devi iscriverti. Non solo le sai tutte, ma sei lesto quasi come un Antani qualsiasi.
            Ho ricevuto la risposta in 18 minuti.
            Grazie.
            Questo non è un premio per te, ma è un premio per la dedizione del nostro ospite.
            Anche solo per il fatto che tu abbia creato un “account steam” solo per ricevere il premio dopo che l’ultima volta eri “privo”. Mi auguro che la tua prole si diverta con la tua scelta, ovvero “The Friends of Ringo Ishikawa”. Non avrei potuto scegliere di meglio.
            La corazzata Yamato vola e combatte per noi. I guerrieri delle stelle vogliono che tu abbia la possibilità di darci la tua opinione.
            E tutti quanti siete voi, mi deludete. Nessuno è meglio di voi. Forse. Intanto Michele risponde. E anche la morosa del Corsaro, Honorata Van Guld, nello scorso concorso.
            Va bene essere “famosi o famigerati”. Ma voi siete i miei soci.

            “Si può sempre fare un giro più veloce”
            (Antani Comesefosse)

          7. Come se fosse Antani, 2 ore e 18 minuti di film gratis. In Giapponese ovviamente. Ma con sottotitoli in Inglese. Non siete mai stati al bar con me? Potrebbe essere un invito. Dove si imparano le lingue? Nella vita.

            Uchuu Senkan Yamato. Courtesy of “these jews”.

            https: // www .youtube .com /watch ?v=F-T9-nDy4cY

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