Il piano della sinistra: più tasse per tutti, anche sui morti per mantenere gli immigrati

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Più imposte sugli affitti e partite iva. Poi la tassa di successione e quella sulle case. Il progetto del sindacato

La Cgil suggerisce di alzare le tasse alle partite iva, quelle già distrutte dalla pandemia. La proposta è stata scritta nero su bianco in un dossier presentato dal sindacato al Parlamento in vista dell’approvazione del Def 2021. Una serie di progetti che se per caso venissero trasformati in legge diventerebbero una sorta di mannaia sulla testa di autonomi, risparmiatori e proprietari di case.

Particolarmente odiosa e tipica del sindacato degli africani – questo è ormai la CGIL – la tassa sul morto, che loro definiscono ‘di successione’.

Che poi, chiaramente, a cosa servono tutte queste tasse? A pagare l’accoglienza che ci costa, insieme al mantenimento con sussidi degli immigrati miliardi di euro l’anno.




5 pensieri su “Il piano della sinistra: più tasse per tutti, anche sui morti per mantenere gli immigrati”

  1. Ripristinare la tassa sulla prima casa non è sbagliato in sè, perchè l’introito che ne deriva servirebbe al Comune per finanziare i servizi pubblici. E come sappiamo, da Nord a Sud , la stragrande maggioranza degli 8.000 comuni italiani è indebitato fino al collo, a rischio default, proprio perchè hanno avuto meno introiti derivati dalle imposte sugli immobili e meno trasferimenti didenaro dallo Stato centrale. Inoltre la tassa sulla casa non sarebbe un problema se tutti i Comuni aggiornassero le rendite catastali, infatti succede che spesso per un bilocale in periferia si paga una tassa più alta rispetto ad un esavani posto nel centro storico, perché quest’ultimo è indicato come di basso valore, quando in realtà il mercato immobiliare dice ben altro.

    Il problema è sempre quello, come vengono spesi i soldi delle tasse che paghiamo, perchè se fossero spesi come si deve allora sì che pagare le tasse è un dovere.

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