Ciro Grillo, la mamma iraniana contro Boschi: “Ragazza consenziente”

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L’iraniana Parvin Tadjik, moglie di Grillo e madre di Ciro, risponde a Maria Elena Boschi: “C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi”

Sotto il post della starlette renziana è arrivato il commento di Parvin Tadjik: “C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente. La data della denuncia è solo un particolare”.

Nel corso dell’inchiesta che vede Ciro Grillo indagato, la donna è stata più volte intercettata, come riferito da AdnKronos. Quella notte dell’estate del 2019, Parvin Tadjik stava infatti dormendo nella stessa villa di famiglia dove si sarebbe consumato lo stupro di gruppo. Interrogata dagli inquierenti, tuttavia, ha sempre dichiarato di non aver udito nulla.

Il commento di Parvin Tadjik ha ricevuto l’immediata replica della rappresentante di Italia Viva, che sempre su Facebook ha pubblicato un nuovo post. “Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme. Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante”, ha scritto la Boschi. “Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini”.

La Boschi ha poi ancora una volta ricordato la vicenda del padre: “Quando mio padre è stato indagato, Grillo e i grillini lo hanno massacrato. Noi abbiamo aspettato le decisioni dei giudici, rispettando il loro lavoro. E alla fine è stato archiviato. Aspetti il processo anche lei e spieghi a suo marito che è meglio credere nella giustizia anziché fomentare l’odio con il giustizialismo”.

Per la parlamentare Ciro Grillo è innocente fino a prova contraria. “Suo marito Beppe invece è colpevole di aver creato un clima d’odio vergognoso. Odio contro di me, contro mio padre, ma soprattutto contro tanti italiani che non possono difendersi perché privi della stessa visibilità di suo marito. Giustizia, non giustizialismo”, ha concluso.

Non ci fosse una vittima sarebbe da mettersi a godersi lo spettacolo.




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