Boom di contagi nelle scuole: il rischio calcolato di Draghi è iniziato

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A meno di una settimana dal rientro generalizzato in aula, dalla Città metropolitana di Milano arrivano i primi dati sul rischio calcolato di Draghi.

Dagli istituti delle province di Milano e Lodi sono arrivate 669 segnalazioni di tamponi positivi al Covid, tra studenti e personale, con la conseguenza di 5.187 persone isolate.

I dati riguardano in particolare i giorni dal 12 al 18 aprile. E il ‘bello’ deve ancora venire.

I casi registrati, ha spiegato l’Agenzia di tutela della salute, hanno riguardato 571 alunni e 98 operatori scolastici. Mentre sono 5.005 gli alunni e 182 gli operatori messi in isolamento. Più nel dettaglio i casi di positività segnalati negli asili nido sono stati 23; nelle scuole dell’infanzia 62; nelle primarie 200; nelle secondarie di primo grado 147; nelle superiori 237. Le persone poste in isolamento sono state 317 per gli asili nido; 557 per le scuole dell’infanzia; 2.290 per la scuola primaria; 1.383 nella scuola secondaria di primo grado; 640 in quella di secondo grado.

Antonello Giannelli, il presidente nazionale dell’Associazione presidi, infatti, anche oggi è tornato a sottolineare che sia la carenza di trasporti pubblici, sia l’inadeguatezza delle aule a garantire il necessario distanziamento sono «condizioni che permangono».

Le scuole erano le ultime a dovere riaprire. Perché le uniche a potere, almeno in parte, essere svolte a distanza.




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