“Real Madrid, Manchester City e Chelsea espulse da Champions”: Atalanta ripescata?

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Real Madrid, Manchester City e Chelsea saranno probabilmente espulse dalle semifinali di Champions League dopo l’adesione alla Superlega. E’ quanto riferisce Jesper Moller, membro dell’esecutivo Uefa, all’emittente danese Dr. “I club devono andarsene e mi aspetto che accada venerdì. Poi dovremo vedere come finite il torneo”, ha detto Moller, che è anche il numero uno della Federcalcio danese. “Venerdì ci sarà un comitato esecutivo straordinario”, ha aggiunto. Tra le semifinaliste di Champions League, quindi, resterebbe in corsa solo il Psg, che non ha aderito alla Superlega.

Vincesse l’Atalanta sarebbe un bel calcio in bocca alla Superlega.




10 pensieri su ““Real Madrid, Manchester City e Chelsea espulse da Champions”: Atalanta ripescata?”

    1. Aggiungo anche che la cosa ha creato “un certo scompiglio”. I padroni del vapore pensavano che il “circo” sarebbe sempre stato a loro disposizione per placare “certe frange della società”. Ora invece mi sembra che siano tutti molto preoccupati delle possibili reazioni e quindi come sempre, cerco di cavalcare l’onda.
      La reazione che hanno avuto tutti i “governanti”, da BoJo a Draghi passando per Macron, è troppo univoca e troppo rigida per non segnalarmi un possibile pericolo per il “sistema”.
      La squadra per cui faccio il tifo gioca in serie C, nonostante abbia un gloriosissimo passato (7 scudetti che sarebbero 8 se uno non ce lo avesse gentilmente rubato l’Inter solo 111 anni fa), quindi mi sento anche sufficientemente puro per affrontare la questione in maniera serena.

      1. Tifi Pro Vercelli? Ma vah, non sei milanese?

        Comunque, se si dovesse fare la Superlega, la Coppa dei Campioni verrebbe ridotta a torneo di secondo rango. Certo, indubbiamente un Real Madrid-Liverpool o un Barcellona-Inter, catturano l’attenzione di qualsiasi appassionato di calcio, rispetto che so ad un Bayern Monaco-Dinamo Tbilisi o un Juventus-Shakthar Donetsk.

        Secondo me è stato sbagliato estendere la partecipazione in Coppa dei Campioni alle terze e quarte dei campionati inglese, italiano, spagnolo, tedesco e francese. Secondo me, per aumentare veramente la qualità del torneo e garantire più incassi ai club, bisogna ridurre il numero delle squadre partecipanti. Bisogna limitare la qualificazione alla prima e alla seconda dei campionati europei con 18/20 squadre, e la vincente dei campionati minori delle federazioni associate all’UEFA. Dalla quale, per ragioni storico-politiche e geografiche, vanno espulse le federcalcio turca e israeliana.

  1. SEMPRE PIU’ SPETTACOLARE!: se una scimmia con una tastiera si mettesse a frugare nel sito malcagato della superlega scoprirebbe un sacco di pagine non ancora pubbliche ma in realtà abbastanza facilmente accessibili. Già li hanno insultati da levargli la pelle, ma se avessero pubblicato ste cose oggi sarebbero andati a cercarli coi sassi.
    Ad esempio:

    “the breakaway will offer a sustainable and competitive environment for the whole football pyramid – by providing more than three times the level of solidarity payments to smaller clubs than currently exist.”

    Oppure

    the clubs are considering intriguing new ideas, including “technology-enhanced rule implementation” that are not backed by the authorities

    E qui si arriva alle dolenti note, vi risparmio il pezzo del pillotto dove comunque si evince che i 12 club combinati hanno 5 miliardi di euro di debiti…

    Over many decades, players and fans have made football more than a game, inspiring passion and drama unique in the world of sport, but the game we love is challenged as never before. The value of live media rights is stagnating or declining as some of our competitions fail to meet the needs of fans and new generations seek entertainment in ways which didn’t exist 10 years ago. The weaknesses in the foundations of football have been known for many years, Covid simply exposed their severity and none of the game’s stakeholders have come up with a solution. Inaction is no longer an option.

    When creating the Super League, we had four guiding principles:

    Exceed fan expectations: Our aim is to deliver to fans the best football possible while providing access for qualifying clubs to ensure the vibrancy of the competition and to maintain a strong commitment to the principle of sporting merit. (voglio vedere la Democracia Corinthiana che vi rompe il culo)

    Solidarity and sustainability: including affordable ticket prices and reinvestment into the football pyramid via ongoing and substantial solidarity payments. Super League solidarity payments will grow automatically with overall league revenues and will be more than three times higher than payments coming from the current European championship. (l’ultima volta che mi hanno regalato un biglietto per lo stadio il prezzo diceva “872€” ed è stata una partita di merda, se avessi dovuto pagare vi avrei messo le mani in faccia)

    Commitment to domestic leagues: the new Super League has been designed around the principle of maintaining strong and vibrant local leagues and we will continue to compete each weekend in our national competitions as we always have. (quindi tu prendi minimo 300 milioni di euro per le tue partitelle del mercoledì e vieni a giocare contro di me che faccio la squadra con meno di un decimo – non ti sputo altrimenti ti profumo)

    Readiness to change: the Super League ownership and governance structure is designed to allow us to rapidly adopt and incorporate new ideas into the competition. Whether it’s changes in live match distribution formats, technology-enhanced rule implementation or player development, we can no longer rely on external bodies to drive progress in these areas. (non solo hai un budget che è cento volte rispetto al mio, ma il mercoledì giochi anche con le tue regole alla cazzo di cane e poi magari quando giochi contro di me ti lamenti che i gol da 40 metri non valgono doppio? E come se non bastasse da te non c’è l’antidoping quindi i tuoi gorilla spezzano le caviglie ai miei “finissimi”…)

    While Uefa and the Premier League have made “good faith” attempts to improve things, fundamental change is needed. (La Liga e la Serie A no?)

    It is a new format that will sustain the drama, passion and most importantly, the unpredictability that is the lifeblood of our sport. We believe it will be the most dynamic and competitive sports league in the world.
    At its heart is a comprehensive solution to the critical issues facing the sport. It starts with the fans of the game, giving them what they want and deserve; the best players and the world’s top clubs competing with each other throughout the year.

    Se voglio giocare tutti i giorni “Liverpool – Real” compro una playstation. Zico era figo perchè era una leggenda, lo vedevamo giocare una volta ogni quattro anni se ci andava bene e poi siamo stati fortunati a vederlo per davvero per un paio d’anni. Ed era una leggenda lo stesso, 19 gol in 20 partite giocando per l’Udinese. Non solo, la coppa d’Inghilterra è la competizione più antica e migliore del mondo perchè potremmo iscriverci pure noi. E se fossimo bravi potremmo poi perdere contro qualcuno di veramente forte, magari anche avere solo l’opportunità di giocare ad Anfield. E se la prendete sottogamba, magari ad Anfield pareggiamo e poi venite voi sul nostro campo di patate a prendere un milione di calci. This is football.

    Questo è un prodotto per “consumatori” e non per “tifosi” o “giocatori”. Già era sbagliata la formula della Champions di adesso, perchè se io Atletico Lussemburgo ho vinto il mio campionato ho il diritto di essere massacrato al Bernabeu e non devo essere buttato con gli scarti nei preliminari di Europa League.

    Quindi, andatevene tutti quanti affanculo, voi il vostro pallone e le tonnellate di negri che fate giocare al posto dei nostri ragazzini. E quando li vedo che corrono, corrono e non sanno fare uno “stop” vi vorrei ammazzare tutti. Insegnategli a giocare a pallone, cazzo! Quando ne vedo uno mediamente buono tipo Pessina o Calafiori penso che in qualche modo vi siate sbagliati. Ciò non depone a vostro favore. Non vorrei citarvi i Baggio, gli Zola, i Totti o i Del Piero. Ma se ci fosse un Di Canio (Saluto al Paolo!) adesso vi romperebbe il culo tutte le domeniche perchè aveva una grande tecnica oltre ad essere un pelo più cattivo della media. Ah, già. Non si gioca più solo la domenica…

    Scusate lo sfogo. Chiudo con il mio filosofo preferito, Pasquale Bruno: “Se mi tocchi, ti tocco.”

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