Effetto Superlega: scudetto 2020/21 all’Atalanta?

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Le leghe nazionali minacciano di annullare i risultati sportivi dei sottoscrittori già per i campionati di quest’anno.




7 pensieri su “Effetto Superlega: scudetto 2020/21 all’Atalanta?”

  1. Idee e “pronostichini”: il caso di studio di una cosiddetta “breakaway league” è di fronte ai nostri occhi con l’Eurolega di basket e per restare al mondo del calcio, anche la Premier League è un esempio abbastanza calzante. Il modello è “di successo” e i firmatari non si tireranno certo indietro per qualche causa legale che probabilmente vinceranno visti anche i precedenti. Certo, a meno che le richieste di risarcimento non siano arcimegasuper, anche perdendo qualche causa non andranno certo in rovina.
    Chi andrà in rovina a livello di valore commerciale sono “gli altri” e chi ne soffrirà nell’immediato sono le categorie deboli coinvolte, ovvero i tifosi e (rullo di tamburi) soprattutto gli arbitri.
    La dichiarazione di intenti volta a creare anche una lega femminile parallela è soltanto figlia del momento politico attuale, le squadre femminili saranno sempre e per sempre in perdita come dimostra del resto l’esempio della lega femminile di basket USA.

    La UEFA si appellerà sicuramente alle leggi comunitarie in materia di giusta competizione, ed in particolare all’articolo 102:

    È incompatibile con il mercato interno e vietato, nella misura in cui possa essere pregiudizievole al commercio tra Stati membri, lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato interno o su una parte sostanziale di questo.

    Tali pratiche abusive possono consistere in particolare:

    a) nell’imporre direttamente od indirettamente prezzi d’acquisto, di vendita od altre condizioni di transazione non eque;
    b) nel limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico, a danno dei consumatori;
    c) nell’applicare nei rapporti commerciali con gli altri contraenti condizioni dissimili per prestazioni equivalenti, determinando così per questi ultimi uno svantaggio per la concorrenza;
    d) nel subordinare la conclusione di contratti all’accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari, che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun nesso con l’oggetto dei contratti stessi.

    I fondatori della Superlega sosterranno in loro difesa che non sia impossibile organizzare una competizione europea di primo livello in loro assenza e la presenza dei 5 presunti posti variabili garantisce la non eslcusività della loro posizione dominante e la loro impossibilità di “comportarsi indipendentemente” dai consumatori e dai competitori (i 5 sfigati non fondatori a rotazione).

    Ovviamente, più i due “soggetti” litigheranno più si indeboliranno vicendevolmente e renderanno estremamente complicato un progetto di redditività sostenibile. Immagino che da parte di UEFA inizieranno deroghe su deroghe al “livello qualitativo” mentre dall’altra parte assisteremo ad attacchi all’arma bianca contro il sistema delle Nazionali, che porta via tempo, spazio, introiti e mette a rischio il “capitale umano” (oltre ad essere “divisivo”, perchè questi ci faranno due palle così col globalismo senza limitismo).

    1. Ah, in tutto questo c’è sempre il “piano B”: se domani Ceferin non fa votare la riforma della Champions League e cede alle pretese dei ribelli in pratica accettando il loro nuovo formato per la competizione è possibile che la cosa rientri. Anche e non soltanto perchè per come funziona lo statuto di Barca e Real (dove la maggioranza dei soci dovrebbero votare a favore) e per come funziona il calcio in Inghilterra dove la maggior parte dei profitti vengono dal tifoso “regolare” e dove i padroni stranieri tipo Glazer sono visti come il fumo negli occhi, l’iniziativa potrebbe facilmente “scoppiare in faccia” ai promotori.

  2. Questa SuperLega è troppo sbilanciata verso le inglesi che sono 6. Comunque mi ricorda la Dream League Europea del gioco FIFA99, dove c’erano le 20 migliori squadre europee. Pensate un po’, le italiane partecipanti erano Juventus, Inter e Milan. Invece quelle inglesi erano Arsenal, Manchester Utd e Liverpool. Quelle tedesche erano Bayern Monaco e Borussia Dortmund, quelle francesi Paris SG e Monaco. Poi c’erano Benfica, Goteborg, Rosenborg, Dinamo Kiev, e altre squadre che mi sfuggono.

  3. Le squadre partecipanti alla farsa sono tutte uscite dall’ECA.
    Dall’Inghilterra si vocifera che le sei squadre inglesi saranno espulse dalla FA.
    Il “segretario della cultura” Inglese è atteso alla camera dei comuni con una dichiarazione alle 17 (GMT).

    (minchia, che reattività… nemmeno gli avessero tirato un V2 su Londra…)

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