Burioni: “Infettiamo giovani sani e proviamo il vaccino”

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Il virologo Roberto Burioni ha voluto spiegare tramite un ragionamento per assurdo, fatto in diretta al programma televisivo ” Che Tempo che Fa”, quale sarebbe il modo più veloce per arrivare alla scoperta di un vaccino definitivo

“Si prendono delle persone giovani, persone che non dovrebbero soffrire grande danno dall’infezione, si vaccinano e poi si prova a infettarle. Se questo venisse eticamente accettato noi potremmo ridurre quell’anno a pochi mesi”, questa l’idea pensata da Burioni, un’idea che si scontra con tutti i principi medici ed etici.

Il virologo ha poi continuato, scendendo nei particolari dello sviluppo di un vaccino: “La scienza sta andando a velocità mai conosciute prima. C’è una grossa novità che dobbiamo considerare, una novità che potrebbe cambiare il futuro dei vaccini. Come si fa per capire se un vaccino funziona? Si prendono 4mila persone, 2mila si vaccinano e 2mila no: poi si seguono nel tempo per vedere se tra i non vaccinati c’è maggiore incidenza della malattia. Questo richiede molto tempo: ma ora si sta cominciando a parlare della possibilità di sperimentare il vaccino su dei volontari”.

Infine, Burioni ha fatto una previsione su come sarà il ritorno alla vita di tutti i giorni alla fine del lockdown imposto dal governo fino al 3 maggio: “Quando usciamo dovremo portare tutti le mascherine, e su questo dobbiamo cominciare a prepararci. Serve fare più tamponi, tantissimi test, perché questa malattia può durare anche un mese. E poi, servono le app per tracciare tutti i contatti”.




6 pensieri su “Burioni: “Infettiamo giovani sani e proviamo il vaccino””

  1. Il ragionamento di Burioni non mi convince: il vaccino cinese, nonostante sia stato testato sui carcerati che venivano in seguito esposti al virus, di sta rivelando una ciofega in Cile ed in America latina in generale. Il problema è che tu oggi fai un vaccino e lo provi sui giovani che infetti con un coronavirus, ma tra un anno quello stesso vaccino diventa obsoleto perché le varianti lo bucano. Bisogna selezionare una umanità più forte per battere il virus, se pretendiamo di far sopravvivere gente come Draghi e Mattarella magari siamo eticamente nel giusto, ma il virus vincerà sempre. Invece se facciamo morire le vecchie ciabatte, che diciamovcelo dono ormai una zavorra, almeno ce la giochiamo alla pari.

  2. Vedi, Burioni, a livello di principio puro ci potrei anche stare. Ci sarebbe però il piccolo ostacolo del codice di Norimberga del 1947 che si sono inventati i tuoi “amici” che teoricamente impedirebbe la cosa.
    Comunque, se vuoi…

  3. Nelle parole di burioni in particolare colpisce il condizionale.
    Propone un esperimento su cavie umane del quale nemmeno lui è certo sull’esito.
    Argomenti di questo tipo solo a “che tempo che fa” li può esporre, visto che l’interlocutore, essendo più marcio di lui, non ne sottolinea l’aberrazione.

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