Per muoversi ci vorrà il passaporto vaccinale anche se i vaccinati contagiano

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Riaperture e pass per spostamenti tra regioni: nuova riunione. Il coprifuoco, invece, “non è in discussione”. A quanto apprende l’Adnkronos, dovrebbe tenersi già in settimana una nuova cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza sul pass per consentire ai cittadini di muoversi tra regioni di colore diverso o partecipare a determinati eventi, a cominciare dai concerti. Obiettivo trovare una soluzione operativa già dal 26 aprile, quando inizierà la nuova fase di riaperture.

Per ottenere il pass sarà necessario aver fatto il vaccino, essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti oppure essersi sottoposti a un tampone che attesti di non esserne affetti. Il 26 aprile potrebbe essere introdotta “una soluzione transitoria – dice la stessa fonte – sostitutiva del pass vero e proprio, perché per arrivare alla definizione del percorso per il documento definitivo forse occorrerà qualche giorno in più. Comunque ci lavoreremo di buona lena già da questa settimana. Vediamo…”.

Al di là della lesione della libertà, qui è proprio una questione antiscientifica. Il vaccinato, come ormai dovrebbe sapere anche Speranza, si può infettare e può contagiare come il non vaccinato, quindi non si comprende il senso di un passaporto vaccinale che lo elevi ad un grado di non infettività dei comuni mortali.

Anche il fatto di essere guariti dal covid è una stupidaggine, perché la variante inglese ri-contagia chi era già guarito. Senza contare le altre varianti.

E il tampone, come dimostrato dai clandestini che sbarcano negativi e poi diventano positivi, serve ad una beata minchia.

Quindi, qual è il reale intento di questo passa?

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3 pensieri su “Per muoversi ci vorrà il passaporto vaccinale anche se i vaccinati contagiano”

  1. praticamente siamo arrivati
    ove da decenni, ci allertevano
    i cosidetti complottisti,
    i quali venivano derisi dalle risatine, in camicia verde.

    Ve lo ricordate il microchip, di cui ne parlano da decenni?
    Ebbene sembra ci siamo quasi.

    Proprio li vorro vedere leghisti e africani,
    affiancati ed allineati come ad i bei tempi delle SS
    che urlano
    SALVINI SALVINI SALVINI
    telecomandati da remoto

  2. Io la vedo così: il vaccino non c’entra nulla con l’epidemia, è una bomba ad orologeria che in casi piuttosto rari, per una predisposizione fisica, un’anomalia, esplode subito. Per questo ci renderanno la vita impossibile per convincerci a farcelo (🖕) Se ogni volta che ci si sposta, magari per lavoro, ogni 48 ore ti devi fare il tampone stai fresco, chissà quali altri paletti si inventeranno, capirete che ormai loro ordinano e noi dobbiamo obbedire… così qualche recalcitrante soccomberà al ricatto e si “vaccinerà”
    L’opzione di rivelare che si è stati contagiati non la percorrerei mi sembra assai pericolosa e temo che chi sceglierà questa opzione avrà brutte sorprese.

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