Salvini su Open Arms: “Lo rifarò non appena tornerò al governo” – VIDEO

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“Non sono preoccupato, ho fatto quello che il mio lavoro e la Costituzione chiedono, difendere la Patria. Lo rifarei e lo rifarò se dovessi avere altri incarichi di Governo”, così Matteo Salvini dopo il rinvio a giudizio per il caso Open Arms.

Passare per sequestratore proprio no, è ridicola solo l’idea, mi dispiace per i miei figli”.

“Vado a processo per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”. Sono queste le prime parole pronunciate da Matteo Salvini dopo la notizia del rinvio a giudizio deciso dal Gup di Palermo.

“Commenti? L’ha scritto Palamara.” Matteo Salvini, dinnanzi ai cronisti assiepati nel retro dei locali dell’aula bunker, ha esordito così nelle sue dichiarazioni relative al rinvio a giudizio. L’ex ministro ha parlato della politicizzazione del procedimento Open Arms, citando per l’appunto il magistrato, ex leader Anm, il quale è finito nella bufera nei mesi scorsi per le intercettazioni in cui pressava i colleghi per indagare su Salvini: “Nei prossimi mesi – ha proseguito il segretario del Carroccio – gli italiani potranno assistere alla differenza tra chi interpreta la giustizia alla Palamara e i tanti uomini di legge che sono liberi. Conto di trovare alcuni di questi sulla mia strada. È una decisione dal sapore politico, più che giudiziario”.

“Sul banco degli imputati – ha poi proseguito Salvini – dovrebbero esserci altri. Coloro cioè che giocano con gli esseri umani. Se qualcuno gira per 13 giorni nel Mediterraneo in attesa di raccogliere altri migranti quando in quello stesso tempo può raggiungere il porto spagnolo più vicino, chi è il sequestratore? Al processo emergeranno delle verità”.

“Sono contento – ha poi proseguito Salvini – di aver dissequestrato milioni di italiani contribuendo alla scelta di ieri del governo. Passare quindi per sequestratore proprio no, è ridicola l’idea”. Un riferimento, quello del leader della Lega, alle mosse dell’esecutivo Draghi sulla gestione dell’emergenza coronavirus e sulla possibilità di nuove riaperture a partire dal 26 aprile. Un modo per Salvini anche per lanciare dalla scarpa più di un semplice sassolino politico: “Sto lavorando – ha proseguito – su quello che ci ha chiesto Mattarella, ossia un governo di unità nazionale per curare gli italiani e far ripartire l’economia. Non ho tempo per indossare felpe di Ong straniere”.

Un passaggio nella sua intervista Salvini l’ha voluto dedicare anche allo stato d’animo con cui ha appreso la notizia del rinvio a giudizio: “Mi dispiace soprattutto per i miei figli – è il sui pensiero – Dovrò spiegargli che il papà non rischia la galera e dovrò levare tempo a loro. Ma vado comunque a casa tranquillo, perché so di non rischiare nulla perché non ho fatto niente, ho agito in difesa dell’Italia. Sarà solo una perdita ulteriore di tempo, vorrà dire che scenderò più spesso a Palermo, avrò modo di conoscere meglio più angoli di questa bellissima città”.

“Quanto costa questa indagine? – ha poi aggiunto Salvini – Quanto costa questo progetto politico? Sono domande che mi sto facendo da libero cittadino, ma vado a casa tranquillo”. Prima delle dichiarazioni dell’ex ministro è intervenuta anche Giulia Bongiorno: “Non c’è una sentenza di condanna – ha sottolineato l’avvocato – è soltanto un grado in più, chiariremo tutto al processo. Il reato di sequestro di persona è inconsistente. Per noi da oggi l’unica cosa che cambia è che ci vedremo più spesso qui, ma emergerà la verità”.

“Preoccupa poi – ha concluso il legale di Salvini – che due procure abbiano due idee diverse sulla stessa cosa”. Il riferimento è al caso Gregoretti, in corso di svolgimento a Catania: qui è stata la stessa procura etnea, per una vicenda identica, a chiedere il non luogo a procedere per l’ex ministro. Anzi: in quel caso era addirittura una nave militare italiana.




9 pensieri su “Salvini su Open Arms: “Lo rifarò non appena tornerò al governo” – VIDEO”

  1. coglione invece di spartirvi le poltrone , dovevate fare una riforma della magistratura, a partire dalla abolizione del vero cancro la corte costituzionale, abolita quella, i magistrati li metterete a pecora fino ad allora puoi ululare quanto vuoi RICCHIONE PRENDITELO AL CULO… che sia monito pure per la meloni!.. fate le cose serie non le puttanate di spartizione di poltrone coglioni!

  2. Chi glielo spiega che è già al governo? Col PD e con i loro compagni di merende. Anzi, “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”: associandosi a coloro coi quali si sono associati, i parlamentari della Lega si sono uniformati ad essi, sono diventati la stessa cosa (e basta guardare la piega che prendono i provvedimenti del governo per rendersi conto di chi ha avuto il ruolo attivo e chi quello passivo nell’atto copulatorio che ha portato all’unione).

    Sono troppo impietoso?

  3. COGLIONE, la prima cosa che DOVEVI fare era rispedire nei tukul quelli che erano già qua! Ed eliminare le leggi che impediscono di cacciarli via dalle case occupati! E non l’hai fatto! COGLIONE!

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