Rocco Siffredi passa al lato B: in campo per il Ddl Zan

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Gli intellettuali del PD si muovono.

Da Loredana Bertè a Nina Zilli passando per Malika Ayane, Alessandra Amoroso, Patty Pravo. Gli artisti scendono in campo per il Ddl Zan contro l’omofobia. E sui loro profili social mostrano una mano con la scritta ‘ddl Zan’.

Una vera e propria presa di posizione che ha coinvolto anche Alessandra Mussolini e Rocco Siffredi. A partecipare alla levata di scudi a favore del ddl Zan, ci sono inoltre, tra gli altri, Lodovica Comello, Enzo Miccio, Martina Colombari e la conduttrice Francesca Fialdini.




10 pensieri su “Rocco Siffredi passa al lato B: in campo per il Ddl Zan”

  1. Questi artisti o sedicenti tali, che assumono posizioni politiche sono davvero aberranti. Che uno come Rocco Siffredi sia favorevole al ddl Zan non mi sorprende affatto. Nei film schifosi e roba da pervertiti da lui prodotti e diretti, spesso sono protagonisti ne(g)ri che sfondano le bianche. Questa è tutta gente moralmente indegna, e la cosa più pericolosa è che la gente comune li prende a riferimento.

    L’altro ieri al programma Zona Bianca su Rete 4, anche Rita Dalla Chiesa, che difende sempre le forze dell’ordine, ha espresso il suo appoggio alla Zan e alla propaganda fatta da Fedez.

    I televisori sono dei bellissimi apparecchi, il problema è che i contenuti trasmessi sono spazzatura.

    1. Al di là dell’oggetto dell’articolo, che naturalmente condanno, non comprendo questa crociata ‘antiporno’. I rapporti sessuali interraziali andrebbero penalizzati a prescindere dalla ripresa per un video da pubblicare a pagamento, anzi, per la nazione sono più pericolosi per certi versi quelli che avvengono al riparo di mura private e che esitano in discendenza. Anche se comprendo il timore dell’effetto emulazione.
      Ma riguardo al resto non capisco, a parte il voler vedere una ‘decadenza morale’. Se c’è una 65enne che si vuole far sfondare da un giovanotto maggiorenne e consenziente, qual è il problema, anche se lo fanno per denaro? Tempo fa condannasti anche questo.
      Se l’unico sesso ‘consentito’, a parte che sarebbe irrealizzabile, ma anche lo fosse, imporre paletti, fosse quello del ‘sacro’ matrimonio fatto in chiesa, un regime non reggerebbe molto a lungo. Tali pratiche, anche se pubblicamente condannate, erano ampiamente tollerate dalle istituzioni statali e clero perfino nel medioevo, dove comunque i sistemi di controllo e tracciamento erano meno pervasivi.

      1. Il porno è volgarità e violenza, e dà un’immagine fuorviante della sessualità. Ed è per questo che la pornografia va messa fuorilegge, in particolare quella interrazziale ne(g)ro-bianca, in cui emergono chiari intenti propagandistici che hanno come scopo principale l’esaltazione della potenza sessuale del maschio ne(g)ro e al contempo denigrare e umiliare il maschio bianco.

        La pornografia fa male alla psiche, è come l’alcool, la droga e il fumo, cioè dà dipendenza. Chi guarda materiale pornografico è soggetto ad avere difficoltà relazionali, a vedere il sesso come solo elemento di piacere e non affettivo e di riproduzione, e a considerare normale uno stupro. Quindi ha effetti devastanti sulla società.

        1. Non credo proprio certe cose vadano regolate per legge, è ben diverso cercare una sottile linea di equilibrio tra libertà personale e interesse pubblico, ed iniziare a proibire qualunque cosa, personalmente, non ci aggradi non va certo nella direzione del mero interesse pubblico che deve essere valutato assolutamente prevalente nel complesso.
          Parlando per esempi, per quanto detesti il calcio, o gli aperitivi, e anzi li ritenga dannosi per la psiche della popolazione in generale in quanto li distrae da questioni più importanti, sono ben lungi dal solo pensare ad una possibile ‘proibizione’. Idem dicasi per l’alcool, pur essendo astemio la nostra stessa tradizione si fonda sul vino e sulla produzione (e consumo) di alcolici, quindi il paragone non regge. Il sesso non è certo unicamente funzionale alla riproduzione e neppure al ‘sentimento’, reprimere, o negare, questo fatto, è contrario al sentire umano, per quanto possa non piacere questo aspetto.

        2. Infine, visto che sei tra le persone che qui considero razionali e con cui si può discutere per proposte e idee, anche se il tema è evidente ti sia molto a cuore, ti invito a non dare sentenze trancianti, poiché, come vedi, ci sono sensibilità diverse e il pensare che si possa fare qualcosa, o tutto, come più ci pare, è il primo passo per rassegnarsi alla marginalità politica, e quindi, alla fine della fiera, decidono gli altri e tutto il contrario di quanto vorremmo.
          E questo, consentimi l’inciso, è il motivo per cui non voterei mai micropartitini duri e puri, destinati all’irrilevanza, ma confido in partiti che hanno obiettivi ben precisi, ma sanno scendere al compromesso del possibile.

          1. Ti ringrazio per il fatto che mi consideri razionale. Guarda neppure io considero il sesso funzionale alla sola riproduzione, c’è anche spazio per il piacere. Ho posizioni conservatrici in molte cose, ma non sono un baciapile, ci tengo a precisarlo. Di una cosa sono certo, sono contro il “vietato vietare” a prescindere, che è l’essenza del liberalprogressismo, ed è un concetto da combattere.

  2. Un individuo equilibrato anche se tutto intorno a lui crolla, in linea di massima dovrebbe mantenere il controllo. Una vecchia, per laida che sia, Marte, dovrebbe farsi bastare le fantasie erotico-etniche e magari sfogare i bollenti spiriti con un coetaneo, più o meno inconsapevole, di quanto avvenga nella testa della partner.
    Il degrado al quale assistiamo è proprio la perdita di quel buon gusto che in passato metteva al riparo la vecchia dal ridicolo. Mi pare che recentemente le fantasie sessuali più sfrenate e disdicevoli siano uscite dal vaso di Pandora e abbiano preso corpo, da ectoplasmi sono diventati reali e purtroppo non solo queste ma anche gli atriti famigliari sono esplosi in furia omicida. Temo, senza paura di smentita, che questo governo stia scatenando tutto ciò che di peggio gli esseri umani hanno dentro, per non parlare delle malattie veneree che ritorneranno in grande spolvero.

  3. I personaggi elencati (tutti, o almeno quei pochi tra loro che ho già sentito nominare) non mi ispirano buoni sentimenti, quindi anziché attrarre la mia benevolenza nei confronti di ciò di cui si fanno promotori finiscono per ottenere l’effetto contrario.

    Corollario: decidere cosa si vuole apprezzare o disprezzare non dipenda mai da quel che pensano altri — ciascuno di noi ha una testa pensante, la tenga sempre in funzione, ben “oliata”, e al diavolo gli aspiranti plagiatori di qualsiasi schieramento.

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