Nasce il Partito Islamico ‘italiano’: “Vogliamo entrare nelle istituzioni”

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Da un pò di tempo – scrive il sito degli invasori islamici www.dailymuslim.it – si parlava della necessità o meno della costituzione di un Partito Islamico in Italia, per dare un punto di riferimento ai musulmani residenti in Italia che non si ritrovano nei valori dei partiti tradizionali, e per avere una rappresentanza soprattutto politica e istituzionale della locale comunità musulmana presso le istituzioni.

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Questo è l’obbiettivo del movimento chiamato MIID, che è l’acronimo di Movimento Islamico Italiano Democratico, fondato a Roma l’8 aprile di quest’anno.

Vogliono infiltrarsi nelle istituzioni.

Secondo una elaborazione della Fondazione Leone Moressa, notoriamente xenofila, con lo ius soli si regalerebbe la cittadinanza italiana ad oltre 800.000 cosiddetti ‘ragazzi’ dell’età, ad esempio, dell’accoltellatore di Marta, circa l’80% dei minori stranieri residenti in Italia. A questi – spiegano – si aggiungerebbero oltre 58.000 potenziali beneficiari ogni anno. Una catastrofe.

E sempre secondo lo studio, tra i nuovi italiani di carta sarebbe record di bambini con genitori romeni, albanesi o marocchini, ovvero le tre comunità più numerose in Italia. E poi cinesi, filippini, indiani, moldavi, ucraini, pachistani e tunisini. La crème che riempie le pagine della cronaca nera.

In totale, il 38,4% dei ‘nuovi italiani’ sarebbe musulmano.

Ma questo sarebbe solo l’inizio. Considerando i nuovi nati e i già ‘italiani’, di questo passo si avrebbero almeno 7 milioni di ‘italiani’ islamici entro 10 anni. Ben oltre il 10% della popolazione. Con un altro 10% comunque non italiano.

Nel giro di pochi decenni, l’Italia sarebbe, con lo Ius Soli, un paese a maggioranza islamica. E questo, senza contare l’effetto ‘attrazione’ che avrebbe una legge simile. A quel punto avrebbero il potere di formare un governo islamico senza bisogno di altri partiti.

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Ma già alla prossima Legislatura ci troveremmo un partito islamico in Parlamento. Lo sbarramento basso al 3%, come già accaduto nei Paesi Bassi, sarebbe facilmente superabile da un movimento islamico che potrebbe contare su una base elettorale che, con l’estensione della cittadinanza raggiungerà nel giro di pochi mesi i 2 milioni di voti. Lo sanno anche loro, come testimoniava l’euforia dell’anno scorso, quando il PD sembrava sul punto di riuscire nell’approvazione dello ius soli (FOTO).

E se è vero che secondo un recente sondaggio gli islamici voterebbero in netta maggioranza Pd e altre frattaglie della ex sinistra, questo è solo in attesa di un loro partito. Il passo successivo sarà diventare decisivi per la formazione di governi, e appoggiare, magari da esterni, quelli del Pd, imponendo sempre più immigrazione islamica, moschee e Sharia. A quel punto, ai patrioti, come insegnano tutte le rivoluzioni, non resterebbe che la rivolta armata per la liberazione.

Il dovere di ogni patriota è impedire l’approvazione dello ius soli con ogni mezzo, perché più di ogni altra cosa mette a rischio l’esistenza stessa del nostro popolo.

Ma sia chiaro: la legge attuale rimanda soltanto questo scenario. Oggi abbiamo uno ius soli ‘ritardato’: ai 18 anni, tutti i nati in Italia diventano italiani. Chi vive qui da 10 anni, anche. E’ folle. Si deve tornare allo ius sanguinis: prima che sia troppo tardi.

Siamo a pochi anni dal disastro. A pochi anni dal punto di non ritorno.

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Capite qual è il loro obiettivo? Essere abbastanza numerosi da partecipare alle elezioni ed essere poi decisivi con il loro partito per le formazioni dei governi. In Israele come in Italia. In Francia ci sono molto vicini.




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