Il partito della Movida: “Dimmi, tu chi rappresenti?”Giorgetti zittisce Speranza

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Speranza non rappresenta nessuno.

Il ministro dello Sviluppo economico nella giornata di ieri si sarebbe più volte scontrato con i rigoristi, denunciando che molte Regioni con i dati da zona gialla ormai da troppo tempo sono costrette a quella arancione per effetto dell’ultimo decreto. E così si è palesata sempre di più la profonda divergenza tra due schieramenti su cui il premier Mario Draghi è stato costretto a intervenire per fare sintesi ed evitare strappi. Il numero due della Lega teme che dietro la linea delle chiusure ci sia un disegno politico ben preciso: “Allora diciamolo che il nodo è Salvini. Ma sappiate che così non riuscirò più a tacitare le polemiche”.

Ma c’è di più. Stando a quanto si legge nel retroscena raccontato da La Stampa, tra Giorgetti e Roberto Speranza ci sarebbe stato un vero e proprio scontro. Uno dei partecipanti al vertice racconta che il presidente del Consiglio lo ha gestito “con grande abilità politica, sciolto, a suo agio nelle dispute politiche”. I presenti hanno fatto sapere che l’esponente della Lega era più agguerrito del solito e che improvvisamente si sarebbe rivolto al ministro della Salute mostrandogli i dati scientifici che avrebbero impedito le riaperture almeno in alcune Regioni. “Noi dobbiamo rispondere a chi non ce la fa più. Noi della Lega rappresentiamo certi mondi economici, tu chi rappresenti?”, avrebbe dichiarato a gran voce.

Effettivamente gli ultimi scontri nelle piazze hanno dimostrato come il clima d’intolleranza abbia ormai raggiunto limiti non indifferenti. Ecco perché Giorgetti ha spinto per arrivare a un allentamento della stretta: “Così non solo non reggo io, che comunque in questa maggioranza ho messo la faccia, non regge il Paese”. Draghi alla fine ha deciso di assumersi un “rischio ragionato”: non ha ovviamente aperto tutto dal 26 aprile, ma ha dato l’ok definitivo per far tornare gli studenti in classe e consentire ai commercianti di tirare su la saracinesca.

Mettesse lo stesso spirito che ha messo per dare il via libera alla movida nel difendere l’Italia dall’invasione, sarebbe a posto. Comunque, alla fine cosa avrebbe ottenuto Giorgetti? L’anticipo della zona gialla di una settimana con i ristoranti aperti la sera. Sembra che la destra sia diventato il ‘partito della movida’.

Intanto impongono un passaporto per muoversi tra le regioni e AstraZeneca mentre in Francia viene fuori che causa trombosi anche negli anziani.




2 pensieri su “Il partito della Movida: “Dimmi, tu chi rappresenti?”Giorgetti zittisce Speranza”

  1. Eh sì, è chiaro che a destra abbiamo il Partito della Movida, che invece del trinomio Dio-Patria-Famiglia ha come “valori” di riferimento Alcool-Disco-Droga. Poi non meravigliamoci se spesso dimostrano sudditanza culturale verso la sinistra.

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