Zaia vuole il passaporto vaccinale: “Come per gli animali”

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Il presidente del Veneto, Luca Zaia, spinge per un passaporto vaccinale. “Finche’ non ci sarà un documento ufficiale imposto, deciso, si spererebbe, con la regia dell’Oms, in tutto il mondo, con un linguaggio unico – dice – noi veneti giremo con un foglietto scritto in italiano e inglese”.

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“Io – ammette – starei nell’ambito del passaporto: chi ha un documento di viaggio deve avere apposto il timbro dell’avvenuta vaccinazione. Almeno che – ipotizza – non si decida di fare un passaporto vaccinale dove sono elencate tutte le somministrazioni fatte, la sua storia di prevenzione sanitaria. Come accade, anche se è brutto l’esempio, per gli animali. Ciò può accadere anche per la medicina”.

Chiedetelo ai clandestini che fate sbarcare il passaporto vaccinale.




8 pensieri su “Zaia vuole il passaporto vaccinale: “Come per gli animali””

  1. Poveri leghisti quando capiranno
    quale e’ il vero gioco della Lega
    e quali sono i frutti della loro stupidita e ignoranza

    Lo capiranno solo alla fine,
    allo stesso modo del topolino quando capisce le ragioni per cui vi era quel bel pezzo di formaggio, sopra quello strano arnese in metallo

    1. Ho commesso l’errore di votarlo nel 2018 e nel 2019. E nel 2018 ho sorvolato sul fatto che la Lega ha fatto eleggere un nigeriano al Senato. Ci avevo già ripensato dopo il Papeete, ma quello che mi ha fatto decidere di non dargli più il voto è stato ciò che è accaduto dopo, coi vari selfie coi ne(g)ri e buffonate varie. Gente come Zaia e Giorgetti rendono giusta la mia decisione. Che tornino al 3% questi buffoni.

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