Riaperture, Galli contro Draghi che riapre gli stadi: “Rischio calcolato? Calcolato male”

Condividi!

Il governo riapre in zona gialla anche gli stadi. E’ evidente l’intento: causare l’aumento del contagio e portare tutte le regioni in zona rossa. Nessuno sano di mente può passare dal tutto chiuso agli stati aperti per compiacere chi paga milioni di euro gente in mutandoni. Se apri gli stadi poi devi chiudere tutto il resto.

Riaperture, il prof. Massimo Galli: “Rischio calcolato? Calcolato male. Abbiamo ancora 500mila casi attivi, che significa averne il doppio, perché non possono che essere più di così visto che ce ne sono sfuggiti molti. Abbiamo somministrato appena 23 dosi e mezzo di vaccino ogni 100 abitanti, e ci sono ancora molti anziani non vaccinati. In Inghilterra hanno una situazione migliore della nostra ma lo stesso Boris Johnson ha espresso che riaprire lo fanno per necessità di tipo economico ma già prevede casi, morti, difficoltà… Il sistema dei colori non ha funzionato, basta vedere la Sardegna. La curva dei contagi vede una flessione appena accennata, ma temo che avremo presto un segno opposto. A meno che non riusciamo a vaccinare così tanta gente da metterci al sicuro in fretta, ma non mi sembra questo il caso. Rimango in allerta e con grande preoccupazione”.

L’errore di Draghi è non dire quanti morti sono ‘sopportabili’ al giorno.




2 pensieri su “Riaperture, Galli contro Draghi che riapre gli stadi: “Rischio calcolato? Calcolato male””

  1. Non può dirlo perché non è il morto in se’ in più o in meno a “fare male”, ma e’ la pensione che si estingue con il morto a rendere inaccettabile il trapasso: l’Italia profonda campa con le pensioni dei vecchi, parliamo di gente che percepisce la pensione da trenta, da quaranta anni, sono rendite stratificate, incancrenite, irrinunciabili,per i nuclei allargati. Ieri l’altro parlavo con un maresciallaccio di non so che arma, era stato in Libano ed altre missioni, si vanta di prendere 3.000 netti di pensione, ha dovuto lasciare la casa alla prima moglie che ci ha messo un altro, ha due figli da aiutare in qualche modo, ed ha fatto venire una Bulgara per assisterlo in Italia, ed ora cerca casa. Capite bene che l’Italia non può rinunciare a questi pensionati, troppe persone dipendono dal vecchio rinchiuso nel cronicario per anni che campa la famiglia sopportando i pestoni i pizzichi e le tirate di capelli dei badanti.

    1. tranquillizzati, Jaques Attali, ovvero l’uomo piu potente di Francia, nel suo libro “Il futuro della vita”, scritto nel lontano 1981
      specifico che la attuale pandemia,
      serve ad eliminare gli anziani, i deboli, gli inutili ed i leghisti.

      Questo e’ un brano del suddetto libro, pubblicato nel 1981

      *****************
      «In futuro si tratterà di trovare un modo per ridurre la popolazione. Inizieremo dal vecchio, perché non appena supera i 60-65 anni, l’uomo vive più a lungo di quanto produce e costa caro alla società. Poi i deboli e poi gli inutili che non portano nulla alla società perché ce ne saranno sempre di più e, soprattutto, finalmente gli stupidi.
      Ce ne sbarazzeremo facendo credere loro che sia per il loro bene. Non saremo certo in grado di superare i test di intelligenza su milioni e milioni di persone, puoi immaginare! Troveremo qualcosa o lo causeremo… una pandemia che colpisce certe persone, una vera crisi economica o meno, un virus che colpirà il vecchio o il grande, non importa, i deboli soccomberanno, i timorosi e gli stupidi ci crederanno e chiederanno di essere curati. Avremo avuto cura di pianificare il trattamento, un trattamento che sarà la soluzione. La selezione degli idioti sarà così fatta senza muovere un dito: andranno al macello da soli».

Lascia un commento