“Lavori nella moschea abusiva sotto il naso di Sala”: islamici aggrediscono consigliere Lega – VIDEO

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Il centro culturale trasformato in moschea abusiva. L’ormai famigerata moschea di viale Jenner a Milano. Lì, il consigliere comunale e regionale della Lega, Massimiliano Bastoni, ha scoperto alcuni operai intenti ad effettuare dei “lavori di ampliamento al luogo di preghiera”. Abusivo. Oltre ad un cartellone che sembra scritto da Di Maio.

“Siamo di fronte alla famosa moschea di viale Jenner di Milano, o meglio al centro culturale islamico, perché moschea non dovrebbe essere”, spiega Max Bastoni in un video girato questa mattina.

Bastoni: “qui stanno facendo dei lavori per adibire lo spazio a moschea e soprattutto stanno raccogliendo dei fondi”, specifica mostrando un volantino con scritte in arabo, dove però risulta evidente un codice Iban e la cifra: 100 euro. Bastoni entra poi nel centro e si avvicina verso il cantiere, dove si vedono chiaramente degli operai al lavoro. A quel punto, un musulmano va incontro al consigliere e, spintonando lui e i suoi collaboratori, li spinge fuori dall’edificio, senza dare ascolto alle precisazioni di Bastoni che spiega di essere un consigliere e pubblico ufficiale. “Ho subito un tentativo di aggressione mentre scopro lavori in corsi per ampliamento luogo di preghiera- ha denunciato il consigliere-Mani addosso da militanti islamici della moschea abusiva”.

“Lavori in corso, ristorante, tappeti stesi per la preghiera- riassume Bastoni-ma i custodi arabi sostengono stiano facendo le pulizie e riescono prima ad ammettere si tratti di una moschea poi negano improvvisamente”. Il consigliere della Lega annuncia che verrà fatta una richiesta urgente sui lavori attualmente in corso dall’ingresso di via Butti e ricorda: “Stanno addirittura attivando una raccolta di fondi per garantire i lavori in corso. Tutto sotto il naso di Beppe Sala”.




Un pensiero su ““Lavori nella moschea abusiva sotto il naso di Sala”: islamici aggrediscono consigliere Lega – VIDEO”

  1. Che vi aspettate dal sindaco un no? No, se accoglie dei cantanti, si fa per dire, la cui esibizione era contornata da armi e violenza, immaginatevi se osa ribellarsi, “ai loro diritti”. Avesse la medesima solerzia nei confronti dei milanesi, Milano sarebbe la capitale dell’universo.
    Invece così, rischia di diventare da capitale ad un… pitale.

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