L’Italia affonda e il Senato si occupa della Cittadinanza ad un egiziano: anche UNA della Lega

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Questi vivono completamente fuori dalla realtà.

In corso al Senato la discussione sulla mozione che chiede di concedere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, attualmente detenuto in Egitto. In Aula c’è anche la senatrice a vita Liliana Segre. La sua presenza in Senato è stata ricordata dal senatore Gianluca Ferrara del M5S, parole che hanno registrato un applauso dell’Aula. Nel frattempo le due mozioni presentate sono state ritirate, lasciando in campo un ordine del giorno unitario.

“La concessione della cittadinanza italiana” a Zaki “potrebbe rivelarsi “una misura simbolica priva di effetti pratici a tutela dell’interessato. Serve quindi una riflessione”. Così, la vice ministra degli Esteri, Marina Sereni, intervenendo nel dibattito al Senato. Per Sereni ci sarebbero rischi per poter “fornire protezione consolare al giovane, essendo egli anche cittadino egiziano, visto che prevarrebbe la cittadinanza egiziana”. Rischi anche per i possibili effetti negativi conseguenti al passo in discussione: “Bisogna valutare gli effetti negativi sull’obiettivo che più ci sta a cuore: il rilascio di Patrick, in questo senso la concessione della cittadinanza, potrebbe addirittura rivelarsi controproducente”.

La mozione per la cittadinanza italiana a Patrick Zaki è arrivata ieri in Senato. Pochi giorni fa, l’ennesima udienza che non ha modificato la drammatica situazione del giovane e che ha prolungato ulteriormente la detenzione. La mozione, a prima firma Pd, è sostenuta anche da esponenti di altre forze politiche: a favore alcuni membri del Movimento 5 Stelle, Italia viva, +Europa, Lega e Misto.

Dobbiamo andarli a prendere.

Vogliamo i nomi degli ‘alcuni’ della Lega. Succubi culturalmente di una sinistra che è culturalmente depravata.




4 pensieri su “L’Italia affonda e il Senato si occupa della Cittadinanza ad un egiziano: anche UNA della Lega”

  1. Guarda che cohencidenza, ieri la mozione per la cittadinanza a questo qui e ieri la notizia del presunto stupro del militare egiziano con conseguente interrogazione parlamentare di Fratoianni.
    C’è persino la regina delle cohencidenze…
    Sono impressionato.

    1. Apparentemente i firmatari sono:
      Francesco Verducci, Liliana Segre, Valeria Fedeli, Loredana De Petris, Monica Cirinnà, Roberta Pinotti, Anna Rossomando, Alessandro Alfieri, Francesco Giacobbe, Dario Parrini, Paola Nugnes, Daniela Sbrollini, Maria Saponara, Matteo Richetti, Loredana Russo, Albert Laniece, Michela Montevecchi, Valeria Valente, Paola Boldrini, Luciano D`Alfonso, Vincenzo D`Arienzo, Danila De Lucia, Andrea Ferrazzi, Vanna Iori, Daniele Manca, Salvatore Margiotta, Gianni Marilotti, Gianni Pittella, Tatiana Rojc, Sandro Ruotolo, Dario Stefàno, Mino Taricco.
      Non so se ne manca qualcuno e non so quali siano i leghisti.
      A parte citare l’abate Amalrico, noto che la mozione è passata con 208 sì, 33 astenuti e “ufficialmente” zero contrari anche se qualche fonte parla di 13 no.
      Così scopriamo anche la cohencidenza che riguarda il portavoce di Amnesty per l’Italia che si chiama Riccardo Noury.
      Avrebbe potuto essere Riccardo Shekelstein o Riccardo Goldberg. Invece no, Riccardo Noury.

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