La Lega vota tutto quello che vuole il PD: anche la cittadinanza a Zaki l’egiziano

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Secondo chi ha votato questo ridicolo scempio, bisognerebbe dare la cittadinanza a questo ragazzo egiziano per salvarlo dal suo governo. Quindi, poi, che facciamo, la diamo ad un miliardo di individui nel mondo per salvarli dal loro governo? E a cinquantacinque milioni di italiani chi la dà, per salvarli dal proprio?

E pensare che in tanti Comuni i leghisti locali avevano votato contro le deliranti mozioni della sinistra.

Il 99 per cento degli italiani non sa neanche ci sia ‘Zaki’. E’ la solita ‘battaglia’ che piace alla gente che si piace. Un’ossessione da salottino radical chiccoso per sentirsi tanto impegnati e buoni.

Ma ancora una volta Salvini mostra tutta la sua sudditanza culturale rispetto alla sinistra. La cosa divertente è che chi ha la maggioranza nel Paese e rappresenta in quanto a idee una maggioranza ancora più ampia, non sia in grado di darle vita nelle istituzioni. Si prendono i nostri fottuti voti, e poi votano per dare la cittadinanza italiana ad un egiziano.

Detto che non abbiamo nulla contro questo ragazzo, e detto che dargli la cittadinanza farà incazzare il governo egiziano e lo farà rimanere in carcere più di quanto ci sarebbe stato altrimenti, è evidente che se dai la cittadinanza a lui per motivi non specificati, poi come puoi negarla dal punto di vista ideologico ai figli degli immigrati che nascono in Italia? A tutto questo Salvini pare non arrivarci. Pare non comprendere che le scelte hanno conseguenze a livello prima logico che politico.

E’ il simbolo che conta. E il PD lo sa. E per l’ennesima volta ha inscenato una pantomima buonista in cui i nostri ‘eroi’ sono affogati come la mosca nel miele.

Se dai la cittadinanza ad uno di loro, non hai poi basi ideali per negarla agli altri, tranne quella che sarebbero troppi. Ma il simbolo conta e voi non avete una strategia che vada oltre la movida.

Vogliamo che chi ci rappresenta sia in grado di ridicolizzare le campagne idiote della sinistra. Chiedono la cittadinanza per Zaki? Si ride loro in faccia perché è un’idea insensata. Ma ormai Salvini pare più interessato a farsi dire bravo dalla gente che si piace piuttosto che dai propri elettori. Era meglio quando stavi con la naufraga.

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Il Senato ha dato il via libera all’ordine del giorno sulla concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki e sulle iniziative per la sua liberazione. Nell’Aula i senatori favorevoli alla mozione ‘unitaria’ sono stati 208, astenuti 33 e 0 contrari. Gli unici ad astenersi in Aula sono stati i senatori di Fdi. L’astensione del partito di Giorgia Meloni è stata spiegata dal senatore Alberto Balboni, durante il suo intervento: “Fratelli d’Italia si astiene sulla mozione per la concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki perché siamo convinti che per raggiungere l’obiettivo della sua liberazione la strada da seguire sia quella della diplomazia”. “Non vorremmo – ha sottolineato – che la cittadinanza a Zaki possa avere l’effetto controproducente, come ha detto anche il governo in aula, di insospettire e irrigidire ulteriormente le autorità egiziane”. In Aula anche la senatrice a vita Liliana Segre. La sua presenza in Senato è stata ricordata dal senatore Gianluca Ferrara del M5S, parole che hanno registrato un applauso dell’Aula.

“La concessione della cittadinanza italiana” a Zaki “potrebbe rivelarsi “una misura simbolica priva di effetti pratici a tutela dell’interessato. Serve quindi una riflessione”. Così, la vice ministra degli Esteri, Marina Sereni, intervenendo nel dibattito in Senato. Per Sereni ci sarebbero rischi per poter “fornire protezione consolare al giovane, essendo egli anche cittadino egiziano, visto che prevarrebbe la cittadinanza egiziana”. Rischi anche per i possibili effetti negativi conseguenti al passo in discussione: “Bisogna valutare gli effetti negativi sull’obiettivo che più ci sta a cuore: il rilascio di Patrick, in questo senso la concessione della cittadinanza, potrebbe addirittura rivelarsi controproducente”.

La mozione per la cittadinanza italiana a Patrick Zaki è arrivata ieri in a Palazzo Madama. Pochi giorni fa, l’ennesima udienza che non ha modificato la drammatica situazione del giovane e che ha prolungato ulteriormente la detenzione. La mozione, a prima firma Pd, è sostenuta anche da esponenti di altre forze politiche: a favore alcuni membri del Movimento 5 Stelle, Italia viva, +Europa, Lega e Misto.

Anche i fratellini d’Italia non hanno votato contro. Si sono astenuti. E non per segnare sul muro che un’idea vale più di tutto il resto: per non danneggiare Zaki, dicono loro.

Cosa dire, poi, di un Senato che nel giorno in cui Quattrocchi si faceva ammazzare gridando il suo amore per l’Italia, non lo ha ricordato, ha parlato di dare la cittadinanza ad un egiziano per motivi talmente demenziali da non meritare analisi.




11 pensieri su “La Lega vota tutto quello che vuole il PD: anche la cittadinanza a Zaki l’egiziano”

  1. Io vi zakkerei tutti a sprangate luridi figli di puttana!!!
    Ecco come “lavorano”!!!
    Ora che ha la cittadinanza sganceranno1 milioncino anche a quei puntali da piramide degli egiziani?

    1. adesso vedrai quale e’ il male terribile

      aspetta che tutti i leghisti saranno vaccinati
      poi comincera la VERA festa e si apriranno le danze

      vi ritroverete in un nuovo mondo
      per cui le dittature comuniste o fasciste
      saranno il paradiso

  2. Premesso che non nutro molto entusiasmo verso Giorgina dalla Garbatella e FdI (basti pensare al fatto che vi milita la Pitonessa, una che sta alla destra come Moana stava alla verginità prematrimoniale), ma sono dell’idea che l’astensione come mossa è più intelligente del voto favorevole espresso dalla Lega.

    Il problema è che sicuramente Enrichetta e compagnia cantante, prenderanno a pretesto questa cosa di oggi per cercare di convincere la Lega a dare il proprio sostegno allo ius soli.

    Voi vedrete che lo ius soli passerà grazie alla Lega. Io personalmente ho deciso di non dargli più il mio voto, e francamente non vale la pena sprecare saliva per sputare in faccia a Capitan Findus e compagnia. Ragazzi, hanno fatto eleggere un nigeriano al Senato, come possiamo pensare che siano contro lo ius soli.

      1. E perché sono degli idioti culturalmente succubi della sinistra liberalprogressista. Ma anche la destra post-missina non è da meno. Ricordiamoci che più di 20 anni fa Alleanza Nazionale candidò il giornalista congolese della RAI Lazio, Mbanga Bauna, se non sbaglio per le politiche.

        Evidentemente anche loro sono convinti che la razza sia solo un dettaglio estetico di poco conto, e che l’identità nazionale prescinde da essa. Stronzate, la Cina è tale perché la sua popolazione è di stirpe mongola, così come la Nigeria è tale perché fatta dai ne(g)ri. Invece l’Italia e qualsiasi altro paese europeo non può essere tale perché la popolazione è di razza bianca. Un altro esempio importante è la Turchia, che oggi si chiama così perché nel XV secolo i Turchi conquistarono l’Anatolia, la cui popolazione era greca. Questo per dire come sono i popoli a fare le nazioni, e non viceversa, ma a quanto pare alle destre questo dettaglio sfugge.

  3. Perchè dovremmo fare incazzare il governo Egiziano? Sono un ottimo “socio” e sono un potenziale alleato contro i Turchi. In più sono un ottimo “cliente”, laico e molto serio. Dovremmo scontrarci con loro perchè hanno steso un idiota che giocava a fare James Bond o perchè tengono in galera questo soggetto trentenne che in teoria è universitario italiano ma nemmeno sa scrivere?

    Ben venga Ciccio Kim, la più grande pop star del mondo! Almeno lui sa quando è ora di far divorare qualcuno dai cani senza sentirsi per nulla colpevole.
    Le uniche cose che un vero leader dovrebbe schifare sono disonore e disfatta. E Ciccio le schifa entrambe. E un vero leader dovrebbe amare la sua gente. Ciccio ama alla follia il suo popolo.

    Colgo l’occasione per far notare che “a destra” esiste una prateria elettorale incredibile.

    Nessuno è perfetto e nessuno può essere simpatico a tutti.
    Ma sono certo che se “il nostro ospite” si candidasse con uno pseudonimo pannelliano tipo “Sempronio Tizio Caio detto Vox” potrebbe prendere più voti di LeU e magari in breve diventare ministro.

    Sempre che prima o poi ci facciano votare.

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