Italiani espulsi dalla Tunisia mentre barconi carichi di tunisini sbarcano in Italia

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“Si susseguono ormai da settimane i respingimenti di cittadini europei, alcuni dei quali italiani, e partiti dal porto di Palermo, alla frontiera tunisina. In molti casi senza motivazioni valide spiegate ai malcapitati. Forse dovremmo prendere esempio da loro”.

A dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo Igor Gelarda in una mail a Vox:

“Uno studente palermitano Erasmus, regolare a Tunisi, è stato bloccato per ben 12 ore alla dogana e poi rimpatriato col primo traghetto e rispedito in Italia. Non è giusto non fare entrare chi ne ha diritto, ma neanche far entrare chi quel diritto non ce l’ha. Come accade in Italia. Potremmo dire che si tratta di una situazione paradossale, ma in realtà se l’Italia imparasse dai tunisini ad essere più vigile sui controlli alla dogana e alle frontiere forse non saremmo diventati “l’hot spot dell’Europa”. E non avremmo situazioni paradossali di un ministro dell’Interno mandato al processo per avere difeso i confini. Ci chiediamo se adesso il sindaco Orlando scriverà una nota di vibrante protesta al governo tunisino per questo respingimento conclude Gelarda “.

L’Orgasmus in Tunisia è un’invenzione della cosiddetta sinistra. Già in Europa è un modo per creare una massa critica di apolidi, quale sia l’idea che sottende l’averlo ampliato all’Africa lo capite da soli.

Non che un’esperienza all’estero sia negativa per il singolo. Ma non sempre ciò che è bene per il singolo lo è anche per la società nel suo insieme.




5 pensieri su “Italiani espulsi dalla Tunisia mentre barconi carichi di tunisini sbarcano in Italia”

  1. O Gelardo, se voi leghisti foste meno coglioni (come del resto si conviene a chiunque credesse in minchiate da scempiati, come dio e simili) avreste tratto la facile conseguenza che non si possa parlare di “aventi diritto” nel caso dei neCri importati dai sinistronzi ai quali il potentato globalista vi alterna: sono tutti ILLEGALI, a partire dal 2001 fino a oggi.
    Dunque vanno TUTTI rimandati in Africa a calci in culo: insieme ai TRADITORI lammerdesi e dimayonesi che in Tunisia ci sono andati sì, ma allo scopo di fare accordi per farli arrivare ancora più a frotte, magari allungando “sottobanco” qualche valigetta di milioncini al loro degno collega muslì di turno, non ancora sazio dei 50 milioni regalati dal mayonese a inizio di “pandemia”.

  2. solo un handicappato puo’ fare l’erasmus in tunisia, i beduini avranno giustamente detto, sto handicappato , è peggio di noi, rimandiamo sta munnezza in italia!, bravi ai beduini, condivido, un altro trotone che invece di comprare il pezzo di carta in albania è andato a tunisi!..coglione

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