“Ammazzala, ammazzala”: immigrato a caccia della giornalista italiana – VIDEO

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Immigrato pesta a cinghiate troupe di ‘Fuori dal Coro’, vandalizza l’auto: feriti giornalisti- VIDEO

Ieri sera Giordano ha mostrato il video completo della brutale aggressione:

Armato di una pesante catena in ferro, l’immigrato ha prima colpito gli uomini della sicurezza, poi si è diretto verso l’auto della giornalista spaccando i cristalli mentre la compagna cercava di tirarla fuori dalla vettura con violenza.

I vetri hanno colpito in pieno la giornalista, che ha riportato numerosi graffi ed escoriazioni.

“Ammazzala, ammazzala”, ha urlato la donna dell’immigrato rivolgendosi alla giornalista di Fuori dal coro.




4 pensieri su ““Ammazzala, ammazzala”: immigrato a caccia della giornalista italiana – VIDEO”

  1. Un qualunque governo sprofonderebbe dalla vergogna dinanzi all’inerzia delle forze dell’ordine ma del resto un qualunque governo non ordinerebbe alle forze dell’ordine di non agire contro i criminali immigrati!
    É assurda l’impunità di questi invasori che se la cavano con vuote denunce anche quando aggrediscono e feriscono gente comune e poliziotti, ad un italiano basta molto meno per venire rovinato e sbattuto in carcere, questi sono intoccabili come dei diplomatici stranieri, che importano migliaia di consoli negri????
    Va da se che si perda ogni rispetto x le f.o. e lo stato quando si assiste a queste cose!!!

  2. Purtroppo questi elementi si sentono impunibili, dato che sanno che la lurida scronda gremlin velenosa che esegue gli ordini di Soros & c. dice alle ffoo di non reagire, se sul luogo del fatto ci sono di mezzo “diversamente italiani” o loro associati. Ormai ciò è sicuro: ieri Giordano ha squillato questo dubbio, ma dubbi non ce n’è. Molti agenti l’hanno confessato, che ci sono ordini di questo genere. E siccome molti di loro credono che non sia possibile uscire fuori da un sistema che ha bloccato l’iniziativa personale e il discernimento delle situazione, in quanto ogni azione viene subordinata ad atteggiamenti e diktat imposti dall’ONU (i cui vari “gabinetti umanitari” sono diretti perlopiù da rappresentanti di paesi muslim/negri) per tramite di Bruxelles, allora va a finire che molti di loro si adagiano e non si ribellano: anche perchè chi ci ha provato in passato è stato o cacciato o punito in vari modi. Del resto, all’agente sul luogo dell’azione non si è mai richiesto di pensare, bensì di agire: in casi come questi, di NON agire. Quando poi ci si aggiungono “cause di forza maggiore” come “la pandemia”, non guardano in faccia a nessuno: tranne ai neGri, ovviamente. C’è una sorta di “ordine sottaciuto”, che parte sempre da quel “ministero”, e quindi da piani ancora più alti e dai gangli di certi partiti, a chiudere gli occhi se chi commettere reati è un” bovero negro” e a non avere comprensione se si tratta di autoctoni.
    La colpa dunque è in primo luogo dei luridi politicanti traditori e solo in secondo luogo di quei comunque rari agenti che si adagiano a eseguirne gli ordini senza provare vergogna o rimorso. Purtroppo, allo stesso modo in cui la società s’è invertita e oggi i tiranni fascisti sono quelli di “sinistra”, allo stesso modo anche le ffoo sono passate dall’essere tradizionalmente di destra/conservatori/sovranisti a essere “liberali”.

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