Milano è Africa: nigeriano rapina commessa, ancora

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Erano circa le 13 quando un uomo sospetto – un immigrato – è entrato nel negozio di corso Buenos Aires, una delle vie dello shopping milanese solitamente gremita di gente a ogni ora del giorno. Da un anno a questa parte, invece, anche quest’arteria sta godendo della ricchezza multietnica che colpisce da sempre le periferie: lo svuotamento ha contribuito al prolificare di tentativi di rapina come quello di ieri.

L’africano, un 29enne nigeriano, una volta dentro il negozio è rimasto impassibile alle richieste della commessa di indossare la mascherina mentre fingeva di guardare tra gli scaffali. A un certo punto si è rivolto all’unica lavorante in quel momento presente nel negozio e le ha chiesto 50euro prima di tentare di aprire la cassa, ma senza successo.

La ragazza ha approfittato di quel frangente per uscire dal negozio e chiedere aiuto, attirando così l’attenzione di una pattuglia che transitava in quel momento in corso Buenos Aires. Lo straniero a quel punto è scappato dirigendosi verso piazzale Loreto. È stato tradito dai capelli biondi, che hanno permesso agli agenti di riconoscerlo e fermarlo in flagranza di reato. Fortunatamente, a differenza del tentativo di rapina dello scorso gennaio a Milano in zona Castello, nessuno è rimasto ferito. Nemmeno il nigeriano, purtroppo.

“Per mettere un argine a questa crescente disperazione e al disagio sociale è necessario riaprire le attività che possono essere svolte in sicurezza nelle città e nei centri commerciali: tra chiusure forzate e aperture autorizzate in luoghi diventati deserti non siamo più nelle condizioni di proteggere i nostri dipendenti e difendere i loro posti di lavoro”, ha scritto Gianluigi Cimmino in una nota dopo aver saputo la notizia di una tentata rapina in uno dei suoi negozi. Ora l’urgenza è quella di pensare al futuro e Cimmino si rivolge direttamente ai politici: “Chiediamo per l’ultima volta di avere risposte chiare dal Governo: vogliamo essere messi in condizione di programmare il futuro delle nostre attività, qualunque esso sia”.

Uno che riferendosi al nigeriano parla di ‘crescente disperazione e disagio sociale’ merita di stare chiuso a vita. Questi rapinavano anche prima del covid. E continueranno a farlo anche dopo.

Milano città africana: nigeriano rapina commessa




Un pensiero su “Milano è Africa: nigeriano rapina commessa, ancora”

  1. I “democratici”, tirapiedi del reich spacciato per fratellanza e democrazia, si sentono soli e pertanto mandano a prendere questi LURIDI, affinchè li votino e ricordino quotidianamente a loro stessi cosa significhi essere delle MERDE che sguazzano nel degrado e nell’arretratezza, da loro spacciati come progresso e civiltà.

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