Immigrati fuori controllo, poliziotte pestate: «Sei donna, sta’ zitta»

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L’altro giorno i sindacati dei vigili hanno scritto al Prefetto e al sindaco: «La situazione al Vasto è insostenibile, noi da soli non possiamo reggere l’impatto con la situazione dilagante di degrado e mancato rispetto delle leggi che arriva dalla comunità straniera. Fate in modo che arrivino presìdi fissi anche da parte delle altre forze di polizia». Era giovedì, s’era appena verificato l’ennesimo caso di aggressione:

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Le vigilesse sono finite nel mirino degli immigrati: «Sei donna, sta’ zitta». Un’aggressione afroislamica, l’ennesima. Donne trattate come esseri inferiori.

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Appena 20 giorni fa, due vigilesse in pattugliamento nel Vasto, in via Venezia, sono state aggredite e ferite per aver chiesto a un uomo di indossare i dispositivi di protezione previsti dalla normativa Covid. L’immigrato, successivamente arrestato, è stato trovato in possesso di un’arma da taglio lunga 18 centimetri. Bastava un nonnulla affinchè una banale richiesta di indossare la mascherina sfociasse nella tragedia.

Il Vasto e Porta Nolana sono una santabarbara pronta ad esplodere, e non da oggi. A nulla sono servite le denunce dei comitati e le richieste d’aiuto di commercianti e cittadini. Tutt’altro, il degrado sociale e urbano sembra espandersi ogni anno di più, allargandosi a macchia d’olio sul territorio fino a lambire il centro storico della città. Si estende con la presenza di immigrati.

Una situazione ormai fuori controllo al punto che nella giornata di ieri il sindacato della UIL FPL è intervenuto con decisione indirizzando una lettera al prefetto Marco Valentini e al sindaco Luigi de Magistris. Nel comunicato si denuncia la completa disfatta dello Stato dinanzi a un’emergenza sociale che da anni tiene in ostaggio i residenti della zona e mette in serio pericolo l’incolumità degli agenti in servizio.

“In questa zona – scrivono le segreterie – vivono migliaia di extracomunitari che senza una meta, occupano l’intera zona in un clima di sopraffazione e intolleranza verso le leggi. Un’idea di appropriazione del territorio che con radici diverse, ricalca la stessa metodologia nefasta del malaffare locale.

Ogni giorno i cittadini devono sopportare soprusi e mercati di merce recuperata dalla spazzatura o di dubbia provenienza, in uno stato di degrado e di carenza d’igiene spaventosa. Dall’imbrunire tutto diventa a proprio personale rischio.

In questo ircocervo di marginalità, attività illecite, sopraffazione, di spregio delle norme, la Polizia Municipale ogni giorno assomma aggressioni e feriti in un clima di solitudine. Non si comprende come sia possibile che ancora oggi manchino presidi fissi da parte delle altre forze di Polizia e un coordinamento operativo. Anche un solo richiamo a indossare la mascherina comporta aggressioni, in misura ancora maggiore verso le agenti donna. Non esiste intervento che non veda decine e decine di extracomunitari tentare di impedire controlli e arresti.

Il nostro appello a non fare finta di nulla – conclude il comunicato dei sindacati -, nasce dalla consapevolezza che una bomba sociale va disinnescata. Facciamo appello affinchè si intervenga, prima che ai feriti quotidiani non si aggiunga qualcosa d’irreparabile per lavoratrici e lavoratori della Polizia Municipale e affinchè i cittadini possano credere fino in fondo nella presenza dello Stato.”




8 pensieri su “Immigrati fuori controllo, poliziotte pestate: «Sei donna, sta’ zitta»”

  1. Le donne in divisa non sono femministe… Come i loro colleghi maschi devono subire ed eseguire degli ordini. L’ordine proviene da lamorgese, la quale vuole ordine verso i bianchi ed anarchia da parte dei neri. Chi disobbedisce perché in cuor suo sa che è un atteggiamento vile, viene degradato od accusato di “rassismo e fassismo”. Complici anche i disagiati dei centri sociali, figli di papà.

  2. Gli ordini superiori vanno eseguiti se:
    1) Attengono al servizio
    2) Attengono alla disciplina
    3) Non sono in contrasto con il codice penale (di pace o di guerra a seconda dei casi).
    Non mi sembra che eseguirne alcuni (contro gli italiani) per tacere su quelli mancati sui clandestini sia un atteggiamento conforme al servizio ed alla disciplina….. il razzismo non c’entra.

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