Africano ubriaco cade sul bus e poi si inventa aggressione razzista: “Picchiato da autista fascista”

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Nei giorni scorsi a Gualdo Tadino, un immigrato, tal ‘Osimede’, è salito sul bus ubriaco e si è spaccato la faccia cadendo, mentre molestava clienti e autista. Poi si è presentato in ospedale e ha diffuso le sue foto denunciando un’aggressione ‘razzista’ da parte del povero autista. Subito sostenuto dalla sinistra locale e da una piccola folla di accoglioni.

La versione di Busitalia Umbria svergogna l’immigrato.

«Premesso che sull’episodio sono tutt’ora in corso indagini dell’Autorità di Pubblica sicurezza oltre che un’indagine interna di Busitalia, al momento questa è la ricostruzione dei fatti: ieri (martedì precisamente ndr) – risponde l’azienda a Umbria24 – un passeggero in evidente stato di ebbrezza è salito sul bus non rispettando le regole di salita sul mezzo, cosa che ha costretto l’autista al suo richiamo per il rispetto delle regole. Il passeggero sarebbe caduto dal mezzo, per cui è stato allertato il 112 e 118 per l’intervento immediato dell’ambulanza e dell’autorità di pubblica sicurezza che sono accorse sul posto, come anche ulteriore personale Busitalia. Al pronto soccorso sarebbe stato accertato lo stato di ebbrezza del passeggero a cui è stato prestato soccorso per le escoriazioni riportate nella caduta. Non si ravvisano quindi – al momento – i presupposti di un atto razziale discriminatorio: l’indagine interna di Busitalia, che sta andando avanti, è rivolta a fugare ogni dubbio, nell’interesse primario dell’azienda di accertare in modo chiaro la vicenda».

Da evidenziare le parole del capo di una associazione di accoglioni:

La testimonianza Fabio Sebastiani, dell’associazione 21 Gennaio di Gubbio, impegnato, tra le altre cose, anche su diverse iniziative di aiuto e solidarietà, dalla consulenza sul welfare alla scuola popolare, è stato tra i primi a denunciare quanto accaduto. Parla di Osamede come di una persona «piena di raziocinio», non è un fanatico o una persona chiacchierata. «L’ho conosciuto quando ha chiesto alla nostra associazione sostegno per aprire una attività imprenditoriale. A Gubbio lo conoscono in tanti, lavora in uno dei bar più frequentati della città». Fabio sostiene che in diversi affermano come questa persona, eugubina, alla guida dell’autobus non sia nuovo ad affermazioni «di intolleranza». «Sarebbe da approfondire – dice – anche quali siano i riferimenti ideologici dell’aggressore, per avere forse maggiori elementi utili a ricostruire le ragioni di una simile vile azione».

Intanto abbiamo approfondito quelle del tuo protetto che, evidentemente, è stato addestrato durante la vostra consulenza. Il razzismo è un business che poggia sui creduloni.




4 pensieri su “Africano ubriaco cade sul bus e poi si inventa aggressione razzista: “Picchiato da autista fascista””

  1. Questi schifosi addestrano gli immigrati a fare le vittime ed in più con tutti gli italiani rimasti senza lavoro aiutano questi invasori ad aprire attività con le quali non pagheranno un cazzo!!!

  2. Questi autisti 2.0 sono dei fenomeni! Riescono contemporaneamente a chattare sui loro smartphone, ascoltare la musica, chiacchierare, controllare i biglietti e massacrare i passeggeri, il tutto mentre guidano come dei piloti di formula 1.

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