La rivolta del quartiere islamico contro la polizia italiana: “Questa è casa nostra” – VIDEO

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Trecento giovani hanno lanciato sassi e bottiglie contro le forze dell’ordine durante un pomeriggio di follia a Milano. Una vera e propria guerriglia urbana nella banlieu milanese di piazza Selinunte.

In via Micene, una folla di ragazzi tra i 16 e i 20 anni si era radunata per le riprese del video di un rapper. La polizia, arrivata per disperdere l’assembramento, è stata attaccata con pietre, bastoni e bottiglie. Per disperdere i ragazzi, che si rivolgevano agli agenti gridando “andatevene”, “fuori dalle nostre zone”, si è reso necessario il lancio di un lacrimogeno.

La piccola folla di almeno 300 giovani si era radunata nel quartiere intorno alle 17.30 ed è stata subito segnalata alle forze dell’ordine, intervenute inviando sul posto cinque aliquote del Reparto Mobile della Polizia di Stato e del Battaglione dell’Arma dei carabinieri al momento impegnate in città in servizi anti-assembramento.

I ragazzi erano saliti sulle auto in sosta cantando e saltando. All’arrivo delle forze dell’ordine, circa 300 giovani tra i 16 e i 20 anni, che si erano ritrovati in occasione delle riprese video di un rapper c’è stato un fuggi fuggi generale. Il sito locale Pocketnews, riferisce che si è trattato di un diversivo perché poco dopo i fuggiaschi si sono ricompattati e hanno iniziato a lanciare pietre, bastoni e bottiglie verso i poliziotti che li stavano inseguendo, al grido “andatevene”, “fuori dalle nostre zone”. Per disperderli si è reso necessario il lancio di un lacrimogeno. Riportata la calma, la polizia ha deciso di presidiare la zona sino al completo ripristino dell’ordine.

La polizia ha confermato i fatti con una nota. “Sul posto cinque aliquote del Reparto Mobile della Polizia di Stato e del Battaglione dell’Arma dei Carabinieri. Al momento impegnate in città in servizi anti-assembramento, coordinate da un primo dirigente e da funzionari”.

La zona dove sono avvenuti i fatti, piazza Selinunte, è considerata una sorta di kasbah. Infatti si tratta di un quartiere multietnico più volte al centro di fatti di cronaca. Una zona dove si registrano centinaia di occupazioni abusive. “I blandi programmi di sgombero attuati fino ad oggi sono stati insufficienti e del tutto velleitari. È ora di cambiare rotta!”, ha denunciato nei mesi scorsi, Forza Italia in una nota. I fatti di oggi ne sono la conferma.

Non è follia. E’ il futuro. Se non ci riprendiamo il Paese. E non cacciamo gli invasori.

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10 pensieri su “La rivolta del quartiere islamico contro la polizia italiana: “Questa è casa nostra” – VIDEO”

  1. Franceschini questo video assieme a tutta la robaccia che gira filmata da loro deve essere censurata, come la violenza, la pedofilia e la pornografia cinematografica che vi apprestate a legittimare. Questa è roba satanica, altro che il”no aborto, no all’ utero in affitto e no alle famiglie gay’. Gli immigrati di seconda generazione propongono uno stile di vita che è morte e purtroppo vengono imitati da italiani che li approvano, pensando che questi siano degli eroi, ma non è così. La cosa più amara è che la polizia non possa fare nulla contro di loro, perché verrebbero processati per eccesso di difesa o abuso di ufficio. Cari sinistrati, quando avrete bisogno di protezione, spero che vi tolgano la scorta e che nel momento del bisogno, subiate, come i comuni italiani.
    Roba da manicomio, ma non c’è nessuno che censurino questi video? Qui si vede esplicitamente che che il loro stile di vita è legato alla criminalità. Non vogliono integrarsi, perché sanno di avere un quoziente intellettivo, pari allo zero kelvin. – 273°k

  2. Questa è “l’integrazzione”. Poveri stupidi, gli italiani che si bevono questi discorsi. Si possono integrare singoli individui, non intere comunità, ma questa cosa non la comprende neanche Capitan Findus che considera gli immigrati regolari suoi “fratelli”. E questi rivoltosi sono sicuramente regolari.

    Faremo la fine della Francia con le banlieue, se non si interviene drasticamente con le espulsioni di massa e l’abrogazione per legge dei ricongiungimenti familiari.

    1. E certo che li considera fratelli: tolto che pare un magrebino (obeso) pure lui, i neGri fanno comodo ai bauscia brianzoli, dato che odiano i “terroni” più dei neGri (sai, c’è sempre stata molta xenofilia in itaGlia, sin da prima del tempo dei gladiatori…), anche perchè hanno un QI comunque più alto di quello dei “boveri berseguidadi” e pretendono paghe a norma. Tutto nei piani del sistema unico che alterna “destra” e “sinistra” in pratica come apparenti nemici sulla carta…

  3. Si fa presto a sedare gli animi….Basta portare via gli italiani rimasti in quel puttanaio islamico e poi erigere un muro prefabbricato con guardie armate.Nessuno entra nessuno esce.Poi chiederanno loro di andarsene.

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