Guerriglia a Milano, 300 incitati da rapper marocchino contro Polizia: “Andatevene dal nostro quartiere” – VIDEO

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Intere zone di Milano sono ormai ‘no-go-zone’ occupate da famiglie afroislamiche con i vecchi italiani rimasti in ostaggio. Preparatevi a leggere sempre più notizie in cui ‘giovani’ assaltano la polizia, come in Francia.

Neima Ezza, nato in Marocco, è cresciuto in quel quartiere che ormai non ha più nulla di italiano. Sin dall’esordio, che risale al 2018, canta il ‘disagio’ delle periferie milanesi e si è fatto conoscere in particolare con i brani Essere ricco e Amico. “È questione di giorni” aveva scritto su Twitter due giorni fa. “State connessi”. Probabile si riferisse proprio alla realizzazione del nuovo video.

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Anche l’Italia ha la sua ‘racaille’. Ecco le seconde generazioni.

Un gruppo di circa 300 giovani fra i 16 e i 20 anni si è dato appuntamento per girare un video rap in via Micene, in zona San Siro a Milano, intorno alle 17.30. I ragazzi non stavano rispettando alcun distanziamento, inoltre durante le riprese del video in diversi sono saliti sui tettucci delle auto parcheggiate in zona saltandoci sopra. A quel punto sul posto, mentre dalla centrale operativa veniva monitorato l’evolversi della situazione attraverso le telecamere, sono stati inviate 5 squadre del Reparto Mobile della Polizia di Stato e del Battaglione dell’Arma dei Carabinieri, impegnate in città in servizi anti-assembramento, coordinate da un Primo Dirigente e da Funzionari.

Quando i ragazzi hanno visto arrivare gli agenti, sono scappati verso piazzale Selinunte dove si sono ricompattati ed è iniziata una sorta di guerriglia urbana, con il lancio di pietre, bastoni e bottiglie verso gli agenti al grido di “andatevene”, e “fuori dalle nostre zone”. Per disperderli è stato anche lanciato un lacrimogeno. In seguito la Questura ha mantenuto un presidio di polizia sul posto.

Ne parlavamo stamani del quartiere:

Gli ultimi italiani nel quartiere milanese: “Circondati da islamici, madonnine distrutte” – VIDEO

Guerriglia urbana a Milano. Una folla di ragazzi tra i 16 e i 20 anni si era radunata per le riprese del video di un rapper in via Micene. La polizia, arrivata per disperdere l’assembramento, è stata attaccata con pietre, bastoni e bottiglie. Per disperdere i ragazzi, che si rivolgevano agli agenti gridando “andatevene”, “fuori dalle nostre zone”, si è reso necessario il lancio di un lacrimogeno.

La piccola folla di almeno 300 giovani si era radunata nel quartiere intorno alle 17.30 ed è stata subito segnalata alle forze dell’ordine, intervenute inviando sul posto cinque aliquote del Reparto Mobile della Polizia di Stato e del Battaglione dell’Arma dei carabinieri al momento impegnate in città in servizi anti-assembramento.

I ragazzi erano saliti sulle auto in sosta cantando e saltando. All’arrivo della polizia, si sono dati alla fuga verso piazzale Selinunte per poi compattarsi e iniziare a lanciare oggetti contro gli agenti. La questura di Milano, risolta la situazione, ha mantenuto un presidio in zona.

Quando capiremo che l’immigrazione è invasione e che i ricongiungimenti familiari sponsorizzati dal Vaticano che vuole ‘bambini’ è un crimine contro il nostro futuro?




6 pensieri su “Guerriglia a Milano, 300 incitati da rapper marocchino contro Polizia: “Andatevene dal nostro quartiere” – VIDEO”

  1. Che posto di merda che sta diventando Milano ma in generale tutta l’Italia.Tra le nostre città diventeranno come La Mecca.
    Queste esseri immondi, e tutta la feccia che li difende devono essere rispediti a calci nel culo fuori dall’Italia.

  2. Il bello è che non si può nemmeno dire che sono dei bastardi di nascita e che dovrebbero essere rispediti a calci in culo nelle fogne di paesi dai quali sono scappati per FAME, solo per venire a rompere la minchia nel nostro (che definiscono “merda”) e approfittare dei miserabili sinistrati che li difendono perchè comprano la merda da loro e vogliono i loro voti.

  3. Con tutte le leggi che hanno fatto i merdosi pidioti a partire dalla legge mancino basta solo dire negro di merda che ti prendi 7/8 capi d’accusa ed essere perseguitato per almeno 20 anni dal tribunale.E questo lo hanno fatto per reprimere sul nascere contestazioni anche cruente.Qualcuno si chieda come mai se un bianco aggredisce un negro scattano tutte le leggi “razziali”del Pd,e quando è il contrario non vengono applicate mai?Per quanto riguarda Milano avete eletto un sindaco Pd?Tenetevelo ben stretto ed alla prossima tornata elettorale rivotatelo ancora.

    1. Il problema è che i sinistrati “bianchi” li votano ancora perchè pensano che sia l’unico modo per arginare i” fassisti rassisti” (che sono i “sovranisti”, mica loro…), vale a dire per rimanere ancora in sella a promulgare leggi libertine fottersi migliaia di euri al mese: del resto, a loro serve disperatamente il voto dei neGri perchè non è certo che Leuropa li metterà all’infinito sulla cadrega senza elezioni: in quel caso sai come correranno a dire che “le elezioni sono indice di democrazia”? Farebbero votare persino con un’epidemia di peste in corso, i BASTARDI!

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