“Sono pentito”, è bastato questo per dare sconto di pena all’africano che voleva bruciare i bimbi italiani – VIDEO

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“Mi sono pentito”. E’ bastato questo per concedere lo sconto di pena ad Ousseynou Sy:

Pena ridotta al dirottatore senegalese Sy: “Volevo bruciare bambini italiani in nome dei migranti”, niente odio razziale

“Dobbiamo leggere le motivazioni della sentenza, ma faremo ricorso in Cassazione”. Lo ha detto Giovanni Garbagnati, avvocato di Ousseynou Sy, l’autista di origine senegalese che il 20 marzo 2019 dirottò e incendiò a San Donato Milanese, in provincia di Milano, un bus con a bordo 51 studenti di Crema e tre accompagnatori. Sy, ha spiegato il legale al termine della lettura della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano che ha ridotto la pena da 24 a 19 anni, “in sede di dichiarazioni spontanee si è detto rammaricato per il gesto commesso. Da tempo ha maturato questa convinzione”.

E certo, basta dirsi rammaricati e tutto è risolto. Prendete questo sconto di cinque anni e muti, che vi conviene. Posto che anche il pentimento non annullerebbe di certo il reato, trattasi solo di questione di coscienza, siamo tutti bravi a pentirci dietro le sbarre. Questa è l’unica dichiarazione che conta:

«Italiani fate schifo, dovete morire tutti»: il video di Sy che dirottò e incendiò uno scuolabus




8 pensieri su ““Sono pentito”, è bastato questo per dare sconto di pena all’africano che voleva bruciare i bimbi italiani – VIDEO”

  1. Va beh sì è dichiarato “pentito” per farsi meno anni di carcere possibili. Ma non è pentito per niente. Uno che fa i video che ha fatto lui, pieno di odio, e li diffonde sul web, non si pente mai sinceramente. È un pentimento “à la Walter Reder”, alto ufficiale delle SS responsabile della strage di Marzabotto, che quando era in carcere si dichiarava “pentito” e invocava il perdono, poi quando l’hanno scarcerato ha dichiarato di non essersi mai pentito di nulla.

  2. Un pentimento molto, ma molto credibile. E, come al solito, no “odio razziale”, ché quello è ufficialmente a senso unico. Sarebbe molto interessante essere informati sulle ragioni giuridiche per le quali questo “odio razziale” a volte c’è (quando segue una ben precisa direzione) e a volte no (quando segue la direzione opposta). Chissà che arrampicate sugli specchi, che supercazzole!

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