RECORD DI MORTI SPALMATI: 718 IN 24 ORE, 9 APRILE SCORSO ANNO ERANO STATI 612

Condividi!

Nel bollettino del ministero della Salute 18.938 nuovi contagi su 362.973 tamponi (antigenici e molecolari). I morti in un giorno sono 718. Il tasso di positività è al 5,2%. Calano le terapie intensive (-60, ora 3.603, 192 nuovi ingressi oggi) e ricoveri ordinari (-705, ora 28.146).

Il record di morti inizia a svuotare gli ospedali: i ricoveri ordinari calano infatti di 705 unità e le terapie intensive di 60 unità. In pratica i morti.

Il 9 aprile dello scorso anno si registravano 612 morti. Un anno dopo ne abbiamo più di cento in più: ‘qualcosa’ non ha funzionato. Come è possibile che il primo responsabile non si dimetta?

Frontiere chiuse e case aperte, questa sarebbe la soluzione.

PATETICI:

“Oggi vediamo circa 19mila positivi e decessi ancora elevati. In realtà però il dato delle morti non è 718 ms 460. Si tratta infatti di un aggiustamento perché la Sicilia ha caricato dati antecedenti pari a 258 decessi. I decessi sono quindi 460, che resta comunque un numero ancora elevato”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di Regia organizzata dal ministero della Salute.

Spalmano. E chi ci dice che oggi non ci siano morti non registrati che poi aggiungerete tra un mese? E i contagi? Siete totalmente inaffidabili.




Un pensiero su “RECORD DI MORTI SPALMATI: 718 IN 24 ORE, 9 APRILE SCORSO ANNO ERANO STATI 612”

  1. Il dato dei morti e’ bello a prescindere, arriviamo a 464 morti al giorno nella media settimanale, quella più utile per interpretare il trend dell’epidemia che, ripetiamo, raggiunse il punto di minimo il giorno 2 di febbraio con 277 morti medi al giorno su base settimanale, morti medi al giorno che hanno continuato a crescere fino ad oggi, che ne registriamo 464 medi al giorno, quasi il doppio di allora, nonostante le chiusure ed i vaccini voluti da Mattarella, con oltretutto un trend in costante crescita sempre nonostante l’impegno di Mattarella nel proteggere i vecchi. Se non fosse per i pochi nuovi terapiati, solo 190 oggi ma ci rifaremo tra pochi giorni grazie alle scuole riaperte, sarebbe un giorno memorabile, dato che il rapporto tra positivi diviso i nuovi casi testati risale di quasi due punti percentuali, riportando il nostro tasso al pregevole 17,60%, per la gioia di Mattarella incapace di proteggere gli anziani, che muoiono come mosche soffocati dal morbo polmonare.

Lascia un commento