Marocchino che terrorizzava i cittadini trovato morto: aveva distrutto ufficio postale per ritardo reddito cittadinanza

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Per quasi due anni era stato l’incubo della Saccisica. Tra le sue «imprese» quella che resterà nella mente dei cittadini (e delle istituzioni) era costata 200mila euro di danni alle Poste di Piove di Sacco, distrutte perché non gli era stato accreditato il reddito di cittadinanza:

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Doveva essere espulso e rimpatriato ma poi, con l’emergenza Covid, era sempre riuscito a evitare l’accompagnamento coatto alla frontiera. La sua storia si è interrotta definitivamente una ventina di giorni fa. Martedì è stato trovato senza vita e in avanzato stato di decomposizione Abdelouahed Atourabi, marocchino che avrebbe compiuto a maggio 41 anni. Giaceva sotto un traliccio dell’alta tensione nelle campagne del Piovese

I carabinieri non sono riusciti a identificarlo con certezza date le pessime condizioni del cadavere. Servirà il test del dna per fugare ogni dubbio anche se l’uomo sarebbe già stato identificato da un conoscente. Resta comunque il mistero su come sia deceduto. Le ustioni sul braccio e sul viso fanno immaginare che si sia folgorato coi fili dell’alta tensione. Qualcuno l’avrebbe anche visto arrampicarsi in più occasioni su quel palo urlandogli di scendere

Arrivato in Italia nel 2002, aveva ottenuto un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

Accumulati una serie di reati contro il patrimonio, era balzato agli onori delle cronache per le devastazioni del gennaio 2020 all’ufficio postale di Piove. Non gli era stato accreditato come sempre il reddito di cittadinanza e si era scagliato contro suppellettili e computer.

Il filmato di quei minuti di follia aveva fatto il giro della rete.

Poco prima dell’inizio della pandemia aveva anche picchiato una commessa del Prix a Piazza Grande dopo essere stato scoperto a rubare. Espulso e portato per tre volte ai Cpt di Gradisca d’Isonzo e nel Lazio, gli aerei che dovevano riportarlo in Marocco non sono mai decollati per l’emergenza Covid. Lui era sempre riuscito a scappare, tornando ogni volta nel Piovese dove i carabinieri lo monitoravano costantemente e in più occasioni l’hanno anche denunciato. Negli ultimi giorni non si faceva più vedere: in paese tutti credevano se ne fosse andato, era invece morto folgorato proprio «sotto casa».

Tutto è bene quel che finisce bene. Ma non doveva nemmeno iniziare in un mondo normale.

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11 pensieri su “Marocchino che terrorizzava i cittadini trovato morto: aveva distrutto ufficio postale per ritardo reddito cittadinanza”

  1. EVVAIIIIIIIIII 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

  2. Certamente non è un delinquente marocchino in meno che risolve la vita, però di sicuro è un problema in meno.
    Una considerazione sorge spontanea: se fosse rimasto in Marocco – invece di venire a condurre una inutile e dannosa esistenza in Italia – probabilmente era ancora vivo.

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