Mohammed, il figlio di immigrati pronto a farsi saltare in classe

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A proposito di Ius Soli, ricordiamo l’arresto, a Trieste, del piccolo Mohammed.

Il minorenne islamico era pronto a realizzare un dispositivo rudimentale per compiere un attentato nella scuola da lui frequentata. Sono i compagni di classe dei vostri figli e dei vostri fratelli. Sono i vostri compagni di classe.

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Durante un pedinamento venne sottoposto a controllo lo zaino del ragazzo dove sono stati trovati diversi documenti manoscritti in lingua araba e una bandiera dell’Isis realizzata manualmente dallo stesso ragazzo. Era pronto. Sono tra noi.

I suoi genitori erano all’oscuro di tutto e sono caduti dalle nuvole quando hanno scoperto che il loro figlio veicolava attraverso il web messaggi di istigazione alla lotta armata nel nome della jihad. Contro gli italiani. E si preparava a colpire.

A dimostrazione di come le seconde generazioni siano molto più pericolose delle prime. Sono e si sentono corpi estranei, anche se qualcuno ha regalato loro la nostra Cittadinanza: e ci odiano. Alcuni ci sgozzano per strada, altri vogliono farlo nelle scuole.

Il giovane quindicenne nato e cresciuto in Friuli Venezia Giulia, a Udine, di seconda generazione e perfettamente integrato nella comunità friulana, era il più importante e attivo traduttore dei contenuti terroristici dell’Isis in Italia.

L’integrazione è una menzogna. Stiamo allevando serpi in seno. Figlio di algerini, senza nessun precedente, il giovane era stato intercettato nei primi mesi dello scorso anno.

Inizialmente si pensava che fossero gli adulti i responsabili della diffusione dei messaggi. Poi è emersa la verità: il nuovo italiano. Integrato.

La sua conoscenza della ingua araba è stata giudicata perfetta.

SI MIMETIZZANO
– All’apparenza il ragazzo non si presentava come un sostenitore o simpatizzante dell’Isis: non aveva la barba lunga e non indossava abiti particolari. È un normalissimo adolescente. Non hanno scritto in fronte ‘terrorista’, ogni musulmano può essere un terrorista.

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Nessuno sospettava di lui all’interno dell’istituto scolastico di Udine, che frequentava come studente. E dove si preparava a colpire.

«Come faccio passare una cintura esplosiva nelle porte automatiche?». Questo domandava in rete:

Del resto, Bilal Bosnic, capo reclutatore di ISIS, lo aveva rivelato tempo prima: «Tra i nostri soldati ci sono con la cittadinanza italiana. Non mi sorprende. E’ un dovere di un musulmano essere coinvolto nella jihad». L’affermazione piuttosto prevedibile e anticipata ieri da VOX arriva da uno dei capi di ISIS, Bilal Bosnic, ritenuto il reclutatore principale di ISIS.

«In Italia ho visitato i centri islamici, ho predicato. Ci sono stato in più occasioni, fino a qualche mese fa. A Bergamo, a Cremona, ma anche a Roma. Per noi siete un Paese molto importante», afferma Bosnic precisando di non aver «commesso alcun reato».

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Infatti, in Italia, chi inivta ad uccidere italiani non commette reato, è normale. Alcuni diventano anche ministri.

Aveva poi proseguito: «so per certo che arrivano finanziamenti dall’Italia».

Secondo una elaborazione della Fondazione Leone Moressa, notoriamente xenofila, con lo ius soli si regalerebbe la cittadinanza italiana a 800.600 cosiddetti ‘ragazzi’ dell’età dell’algerino di Trieste, quelli che non l’hanno già acquisita grazie ai genitori diventati italiani come permette già la legge attuale, circa l’80% dei minori stranieri residenti in Italia. A questi – spiegano – si aggiungerebbero 58.500 potenziali beneficiari ogni anno. Una totale catastrofe.

E sempre secondo lo studio, tra i nuovi italiani di carta sarebbe record di bambini con genitori romeni, albanesi o marocchini, ovvero le tre comunità più numerose in Italia. E poi cinesi, filippini, indiani, moldavi, ucraini, pachistani e tunisini. La crème che riempie le pagine della cronaca nera.

Di tutti questi il 38,4% è musulmano.

Ma questo sarà solo l’inizio. Anche senza sbarchi, considerando i nuovi nati e i già ‘italiani’, di questo passo avremo 5/6 milioni di ‘italiani’ islamici entro 10 anni. Ben oltre il 10% della popolazione. Un altro 10% sarà comunque non italiano. Nel giro di pochi decenni, l’Italia sarà, con lo Ius Soli, un paese islamico. E questo, senza contare l’effetto ‘attrazione’ che avrebbe una legge simile.

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Lo ius soli non l’hanno approvato. E non lo approveranno. Ma già l’attuale legge, come dimostrato da questo arresto e dagli arresti precedenti:

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Nonché dai recenti sgozzamenti e tentativi di rogo, permette a decine di migliaia di giovani islamici di diventare italiani ogni anno. Gente che ci odia. Gente che ci dominerà attraverso la violenza o la ‘democrazia’, quando loro saranno abbastanza.

Tutto questo dobbiamo impedirlo. E dobbiamo impedirlo ora. E’ tempo di una riforma della legge sulla Cittadinanza in senso restrittivo. E’ tempo di tornare allo ius sanguinis. O sarà il nostro sangue a scorrere.




3 pensieri su “Mohammed, il figlio di immigrati pronto a farsi saltare in classe”

  1. No ius soli, la cittadinanza italiana, non la si regala o non la trovi nelle uova di Pasqua, come sorpresa. Vuole meritata. Sembrerà di essere razzisti, ma l’unico modo per evitare di soccombere e finire come Francia od altri stati progressisti, è proprio questa, valutare caso per caso. Se noi andiamo nei loro paesi, ci “regalano” la loro cittadinanza e soprattutto, rinunciano alla loro religione, “cultura”, storia e tradizioni per non offenderci?

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