Migranti: “Voi italiani siete razzisti, ce ne andiamo” – VIDEO

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Cosa pensano gli ex profughi dell’accoglienza italiana: “Voi italiani ci rifiutate i documenti e poi la maggior parte di voi è razzista – dice Sanaa – Io voglio arrivare in Belgio, se non mi aveste trattato come un rifiuto umano sarei rimasto, ma da voi non c’è lavoro e nessuno ci vuole. I poliziotti francesi sono duri, ma una volta superato il confine abbiamo un’occasione per stare in un Paese che accetta i neri“.

Comunque il ‘razzismo’ paga: perché se non si sentono accettati se ne vanno.

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Lo Stato li ha mantenuti per anni con i nostri soldi, ma la popolazione è ‘intollerante’ e non li fa sentire a casa. Come è giusto che sia. Perché questa non è casa loro.




21 pensieri su “Migranti: “Voi italiani siete razzisti, ce ne andiamo” – VIDEO”

  1. In casa mia sono il cazzo che mi pare. Verso i mio vicini, verso gli amici, verso le zanzare, verso il vento, e sopratutto verso di voi rifiuti umani zozzi bastardi. E lo dico perché mi fate proprio SCHIFO. Mi fanno orrore le vostre facce da scimmie di merda, quei brutti musi di magrebini capre sdentate, quelle urla da indemoniati, quei modi e violenza da indigeni sottosviluppati… Tutto mi fa schifo bastardi. Sopratutto da quando siete arrivati a coprire di merda il mio paese, perché a me di voi, prima che arrivaste, neppure sapevo esisteste e sopratutto non me ne fregava un cazzo di nulla sapere della vostra esistenza, luridi popoli di paesi cesso.

    1. I “paesi cesso” sono conseguenza (e quindi in senso lato vittime) e non causa di costoro.
      Abbiamo contribuito in cinquant’anni a far crescere a dismisura una popolazione che non può contribuire a nulla e che, ovviamente, invece di evolversi si è solo “modernizzata” regredendo ulteriormente.
      Dovremmo salvare l’africa da costoro.
      Africa che era un paese meraviglioso, prima di diventare un cesso grazie a stuoli di persone che hanno superato l’infanzia per colpa dell’occidente: medicine, cibo, medici, sono stati il nostro contributo alla dannazione di un continente, che ora straborda di soggetti che nulla possono fare lì, se non danni, e nulla possono fare qui, se non danni.
      Dall’indipendenza del Madagascar all’inizio degli anni ’60, si sono ridotte le specie animali endemiche di oltre i tre quarti a causa dei bantù (discorso in parte diverso per i malgasci, che sono vittime dell’immigrazione dei bantù, come accaduto agli abitanti originari del sudafrica e di molte altre terre) che… se li sono mangiati, o hanno dato fuoco alle terre.
      Capito, i geni?
      Capito cosa possono apportare qui?

      PS complimenti vivissimi per “esisteste”. Non ironico.

      1. 1) L’Africa non è un paese, ma un continente: non seccarti, ma già questo solo “piccolo” dettaglio analitico, unito al resto di una disamina alquanto elementare e banale, inficia la validità dell’esordio “i paesi cesso sono conseguenza” etc etc. Di quali “noi” sarebbero conseguenza? Della SNAM? Dell’ENI? Di chi?
        L’Africa è tutt’altro che “meravigliosa”: è terra di pericoli, di malattie ancora poco note, di problemi sociali endemici (quali “creati da noi”). E la gente che ci nasce là, rispecchia quel che essa è: indolenza e bestialità ancestrale incluse. Perchè se davvero non fossero indolenti e animaleschi, starebbero nei loro paesi a cercare di farli fruttare per sè stessi, cacciando i tirannelli che li svendono a Germania, Francia, Inghilterra, Cina, USA, India, Arabia, Qatar e quant’altri (tutti, tranne che a noi…).
        E’ necessario che rimangano dove sono nati: non possono integrarsi in paesi più civili. E la colpa non è certo dell’occidentale: se sei scemo, la colpa è tua, un pò come nel nostro caso, che non riusciamo a ribellarci a una truffa pus sapendo che lo è. La loro stessa fisionomia lo denuncia: animalesca, a sviluppo orizzontale. Il gorilla sarà pur forte, ma sempre scimmia (e brutta) rimane. L’esperimento delle carogne che li stanno importando a tutto spiano da noi è fallito.

          1. Tra gente colta che ha letto tanto come penso anche tu Liuk abbia fatto, libri e fumetti a tonnellate immagino, è ovvio essere una spanna sopra tutti gli altri. L’italiano medio invece è un ignorantone e somaro galattico, però può spiccare in altre qualità. L’immigrato no. L’immigrato è un asino primordiale che si nutre della sua brodaglia di imbecillaggine.

  2. Il servizio di uno dei giornali più venduti d’Italia si intitola «A Briançon, tra i migranti che ce l’hanno fatto».

    Ce l’hanno fatta a fare cosa?
    Ad attraversare illegalmente una frontiera?
    Io vedo foto di gente che sta appoggiata a un muro, di una donna apparentemente senza speranze con in braccio un neonato le cui speranze sono pari a quella della madre.
    L’operosità e l’ingegno appartengono ad alcuni popoli, dovunque essi si trovino; e non appartengono ad altri, ovunque essi si trovino.
    Far studiare da medico un ragazzo portato per fare l’idraulico genererà molto probabilmente una vita di frustrazioni, dovuto a non aver utilizzato gli strumenti che la natura ha fornito.
    Stessa cosa nel trasferimento di popolazioni a casaccio.
    In Francia, quali prospettive avranno, che non avevano in Italia e sopratutto che non avevano a casa loro?

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