Grave patologia ematica dopo Astrazeneca, biologa chiede danni

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Grave patologia ematica dopo il vaccino, biologa chiede 50mila euro di risarcimento danni. Una biologa originaria di Veroli (Frosinone), che nelle scorse settimane si è sottoposta a vaccinazione, ha presentato richiesta di risarcimento danni per oltre cinquanta mila euro contro Astrazeneca Italia.

La dottoressa Fabiana Campoli lo scorso 13 febbraio ha ricevuto presso l’ospedale di Frosinone, la prima dose del vaccino inglese ed appartenente al lotto poi sequestrato. Nelle ore successive alla somministrazione la professionista ha cominciato ad accusare gravi effetti collaterali quali febbre alta, mal di testa, formicolio, reazioni cutanee e malessere generale.

Con il passar delle ore la situazione è peggiorata fino al punto da costringere la biologa a ricorrere cure dei medici del pronto soccorso ‘Fabrizio Spaziani’ dove le è stata diagnosticata una “severa piastrinopenopenia”. La paziente, che non ha mai sofferto di alcuna patologia, sta eseguendo esami diagnostici ematologici che stanno accertando la correlazione tra la somministrazione del vaccino anticovid e la grave patologia ematica riscontrata.

Nei giorni scorsi la quarantenne ha dato mandato ad un’associazione di consumatori affinché si occupi della richiesta di risarcimento danno. La stessa associazione sta raccogliendo le adesioni per una class action contro Astrazeneca Italia da parte dei soggetti vaccinati con il lotto ABV2856.

Il governo va seppellito sono le denunce e le richieste danni. Visto che fanno finta di nulla e urlano, tutti in coro: nessuna correlazione.




Un pensiero su “Grave patologia ematica dopo Astrazeneca, biologa chiede danni”

  1. la dottoressa farà anche causa alla Astrazeneca ma non vedrà mai un euro in quanto la ditta farmaceutica si è parata il c..o con lo scudo penale

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