Licenziato un altro traduttore della nera Amanda Gorman: è inadeguato perché bianco

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«Questa cosa delle traduzioni della collezione di poesie di Amanda Gorman sta diventando sempre più grave. Davvero vogliamo un mondo separato? Dove a tradurti o a parlare di te sono i tuoi simili in melanina (che non è detto poi che la pensiate uguale) o i tuoi simili perché condividete non so il genere, la classe, l’orientamento sessuale? Che mondo vuoto e piccolo sarebbe. Io sono sempre per il #Mescoliamoci. Tra parentesi chi traduce è un ponte. Sono perplessa. Questa cosa è grave». Così la scrittrice Igiaba Scego su Facebook commentando il caso che sta scuotendo gli ambienti culturali americani. Se persino un’intellettuale di origine africana dichiaratamente di sinistra sbotta, la misura è colma. L’ultima folle deriva del “politicamente corretto” è definitivamente certificata.

Ecco i fatti. Il traduttore catalano della poesia che la scrittrice americana Amanda Gorman ha letto all’insediamento del presidente Joe Biden ha detto di essere stato licenziato dalla sua casa editrice. «Mi hanno detto che non sono adatto a tradurla», ha detto mercoledì all’AFP il traduttore catalano Victor Obiols. «Non hanno messo in dubbio le mie capacità, ma cercavano un profilo diverso. Doveva essere una donna, giovane, attivista e preferibilmente nera».

Obiols, che ha tradotto opere di William Shakespeare e Oscar Wilde, ha ricevuto tre settimane fa dall’editore di Barcellona Univers, una richiesta di scrivere una versione catalana del poema di Gorman con una prefazione del personaggio televisivo statunitense Oprah Winfrey. Dopo aver finito la traduzione, il suo editore ha ricevuto un messaggio dagli Usa in cui si diceva che «Obiols non era la persona giusta. Il rifiuto è arrivato dall’editore o dall’agente di Gorman? Non si hanno certezze. «Ma se non posso tradurre un poeta perché è una donna, giovane, nera, un’americana del XXI secolo, non posso nemmeno tradurre Omero perché non sono greco dell’VIII secolo aC. O non avrei potuto tradurre Shakespeare perché non sono un inglese del XVI secolo», ha ironizzato Obiols.

È stato il secondo caso del genere in Europa dopo che la scrittrice olandese Marieke Lucas Rijneveld si è dimessa dall’incarico di tradurre l’opera di Gorman per lo stesso motivo. Le hanno obiettato che “era troppo bianca” e le andava preferito un traduttore nero.

Ma qui il problema è un altro: che vi frega di tradurla. E comunque, può avere senso che solo un simile può ‘sentire’ quello che vuole trasmettere lei o chiunque altro con una poesia. La traduzione è, di per sé, una ‘mediazione’ che può stravolgere il significato di un pensiero.

Anzi, andiamo oltre: ogni traduzione ‘tradisce’ un testo. Anche dall’inglese all’italiano. Il vero significato è in lingua originale. E un non madrelingua può anche non coglierlo mai. Cosa potrebbe comprendere Gorman della Divina Commedia?

E ‘mescoliamoci’ è un crimine contro la ricchezza culturale del mondo, perché eliminare le differenze è distruggere culture.




2 pensieri su “Licenziato un altro traduttore della nera Amanda Gorman: è inadeguato perché bianco”

  1. Obiols è il più grande traduttore vivente delle lingue anglosassoni in spagnolo/catalano. Non la penso come lui. Mai. In questo caso, non la penso come lui perchè non credo che questo sia un fatto dettato dal razzismo verso i catalani in particolare.
    Ma ognuno tira l’acqua al suo mulino.
    Poi, l’avete letta questa presunta “poesia” di sta Gorman?
    Ci sono almeno 5 poeti migliori solo fra i commentatori di questo “giornale”. Ma certo, è amica di Miuccia Prada ed è negra. Quante buone qualità. Sarà sicuramente brava e io sono un insensibile.
    E non me lo deve dire una testa di lampadina somala (Igiaba Scego) foraggiata e finanziata dai preti che scriveva su “il Manifesto”. So di essere “insensibile”.

    HWÆT WE GARDE na in geardagum.
    þeodcyninga þrym gefrunon
    hu ða æþelingas elle(n) fremedon.
    Oft scyld scefing sceaþen[a] þreatum
    monegum mægþum meodosetla ofteah
    egsode eorl{e} syððan ærest wear(ð)
    feasceaft funden he þæs frofre geba(d)
    weox under wolcnum weorðmyndum þah.
    oð þ him æghwylc þara ymbsittendra
    ofer hronrade hyran scolde
    gomban gyldan þ wæs god cyning.

    Listen! We –of the Spear-Danes in the days of yore,
    of those clan-kings– heard of their glory.
    how those nobles performed courageous deeds.
    Often Scyld, Scef’s son, from enemy hosts
    from many peoples seized mead-benches;
    and terrorised the fearsome Heruli after first he was
    found helpless and destitute, he then knew recompense for that:-
    he waxed under the clouds, throve in honours,
    until to him each of the bordering tribes
    beyond the whale-road had to submit,
    and yield tribute:- that was a good king!

    (Beowulf, le prime 11 righe – sicuramente tradotto da un vichingo)

  2. Ma che cazzo é sta negra?Cosa c’entra la poesia coi negri?A parte “c’era una volta il Negus” o “povero Selassie'”.
    E il vecchi pedofilo si é fatto leggere la poesiola necra?
    Se facevano me presidente, primo lavoro stanza dei bottoni, tutte le testate disponibili sull’africa e bruxelles e pigiavo come col flipper!!!
    Ma un necro non dovrebbe poter licenziare un bianco xché nel mondo giusto non esistono necri padroni!
    Come i cessi, xché non ci sono donne, uomini e negri???No, vabbè, non glieli farei i cessi x loro, tanto la fanno ovunque…
    Ecco, anche nei tempi giusti c’era troppo buonismo!Autobus, treni…con spazi x loro…NO,NO,NO!!!Troppo teneri e visto cosa é successo?

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