Flop rimpatri: solo 600 su più di 5mila sbarcati. Espulsioni in prima classe: ogni espulsione ci costa 1.905 euro

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Netto aumento del costo medio per il rimpatrio dei clandestini: passa da 1.398 a 1.905 euro. L’importo è stato fissato da un decreto del capo della Polizia pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Cifra ridicola. Invece di usare charter con tre clandestini e decine di poliziotti, dobbiamo usare gli aerei dell’aeronautica. Militarizzare le espulsioni.

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Al costo del rimpatrio – aggiornato ogni anno – è commisurata la sanzione inflitta ai datori di lavoro in caso di violazione del divieto di assunzione illegale.

Nel complesso calcolo per determinare la cifra si tiene conto del totale dei costi sostenuti annualmente per il rimpatrio degli stranieri e del numero dei rimpatri effettivamente eseguiti. La cifra media così ottenuta è poi aumentata del 30% in modo da considerare anche l’incidenza dei costi relativi ai servizi di accompagnamento e scorta degli stranieri da rimandare in Patria. Per il 2021 si ottiene così la cifra di 1.905 euro, con un aumento attribuibile alla pandemia da Covid che ha reso più costosi i viaggi.

Finora quest’anno sono stati meno di 600 i rimpatri portati a termine; nel 2020 erano già calati, solo 3.585, un numero dimezzato a causa del blocco determinato dal Coronavirus, peccato che gli sbarchi, invece, non siano stati bloccati, anzi, triplicati.




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