Troppi immigrati positivi: scuole chiuse a Paganico

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Decine di positivi nel centro di accoglienza, praticamente tanti quanti in tutto il resto del territorio del Comune, per questo la Regione ha chiuso le scuole. Zona ‘rossa’ ‘grazie’ ai migranti.

«Stiamo facendo il possibile per gestire una situazione complessa nei suoi contorni generali, ma di certo non del tutto critica sul piano locale”. Così Alessandra Biondi, sindaco di Civitella Paganico all’indomani della decisione del presidente Giani di prorogare la chiusura delle scuole del suo Comune per un’altra settimana. Decisione che il Governatore ha assunto sulla scorta dei nuovi poteri concessi ai presidenti di Regione dal primo Dpcm di Mario Draghi e sulla base dei dati epidemiologici emersi dal territorio.

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«Quando una settimana fa decisi di chiudere le nostre scuole in conseguenza ai casi che avevamo registrato nei giorni precedenti – spiega il sindaco Biondi – avevo assunto una mia specifica ordinanza che sarebbe scaduta domani (oggi, ndr). Adesso, invece, non deve esserci alcun provvedimento del sindaco: sarà l’ordinanza del Presidente regionale il dispositivo giuridico che determinarà la chiusura dei plessi. Una misura che abbiamo concordato insieme allo stesso presidente Giani. Con lui siamo rimasti d’accordo, perchè i numeri ce lo consentono, di evitare la zona rossa per l’intero territorio comunale, ma di passare alla zona ’arancio rafforzato’ che prevede, appunto, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per un’ulteriore settimana”.

Riguardo al focolaio scoppiato nel Centro di accoglienza per migranti gestito dall’associazione ’Partecipazione e sviluppo’ di Lucca, il sindaco Biondi sottolinea di aver fatto e di continuare a fare tutto ciò che è nelle sue possibilità “tenendo conto – dice – che il Comune con quella struttura non c’entra nulla”. “Il centro di accoglienza è una struttura privata, gestito da un privato che ha risposto a un bando pubblico promosso dalla Prefettura di Grosetto. Peraltro – aggiunge Biondi – voglio e devo ringraziare il prefetto Fabio Marsilio per avermi tempestivamente informata della situazione epidemiologica proprio all’interno del Cas. Appena ne sono venuta a conoscenza ho chiesto a tutte le strutture con le quali collaboriamo per la sicurezza anti-Covid19 di tenere presente la situazione. Però voglio ricordare che sul territorio comunale abbiamo anche altri 35 casi positivi che hanno obbligo di quarantena e tantissime altre persone che devono osservare l’obbligo di isolamento. I vigili urbani in forza al Comune sono solo 3”.

Dalle opposizioni piovono strali. “La nostra posizione sui centri Cas è nota e la confermiamo – afferma Alessandro Bragaglia , consigliere comunale della Lega – Chiediamo al sndaco e alle autorità coinvolte di prestare la massima attenzione a tutela della salute e sicurezza pubblica. È necessario evitare i contatti con l’esterno isolando la struttura e, di conseguenza, il virus. Il sindaco deve riferire sulla vicenda in Consiglio comunale”. Sandro Marrini , coordinatore provinciale di Forza Italia, chiede invece a Comune e Asl di “accertare al più presto come il virus sia potuto entrare nel Centro per migranti”. Marrini in particolare vuole verificare che anche i Centri per migranti siano sottoposti agli stessi rigidi controlli e misure di prevenzione che si adottano per gli ospedali, le case di riposo e gli ambulatori medici.

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