SVIZZERA VIETA IL BURQA: REFERENDUM, VALANGA DI SI CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE

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Ovviamente è una battaglia di retroguardia: il problema non è il burqa in sé, ma che ci sia chi vuole indossarlo. Non devono entrare.

Appare ormai deciso l’esito del voto sull’iniziativa anti burqa: la terza proiezione dell’istituto gfs.bern – che lavora per l’ente radiotelevisivo SRG SSR – dà il sì al 52%, con un margine di errore del +2%-2%. La prima e la seconda proiezione erano al 51%.

La doppia maggioranza – popolo e cantoni – non dovrebbe costituire un problema: finora sono giunti i risultati di 11 cantoni e uno solo di essi, i Grigioni, si oppone alla proposta di modifica costituzionale: nelle valli retiche i sì si sono fermati al 49,6%.

Nel cantone italiano, il Ticino, il «sì» vince con il 60,5%, contro il 39,5% di no.

Il Ticino conferma quindi l’orientamento già espresso a livello cantonale nel 2013 e lo fa in modo ancora più deciso: il sì ha raccolto il 60,5%; otto anni fa l’analogo divieto cantonale era stato accolto con il 54,4%. Come sempre, il problema sono i cantoni francesi ‘liberali’.

Se votassimo in Italia avremmo risultati simili agli italiani del Ticino.

La Svizzera è l’unico Stato multietnico che funziona. Questo perché, almeno fino agli ultimi decenni, ogni etnia ha il proprio ‘cantone’.




5 pensieri su “SVIZZERA VIETA IL BURQA: REFERENDUM, VALANGA DI SI CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE”

  1. comunque vi sono quasi un 50% di NO

    la cosa e’ piuttosta grave per un paese che si definisce tra i piu civilizzati e sviluppati, al mondo.

    Domanda,
    esiste una genetica leghista anche in Svizzera?
    perche da Como in Svizzera, il passo e’ breve.

    1. Credo che anche li abbiano degli stronzi che taroccano i risultati x sminuire la sacrosanta intolleranza verso le merde del deserto, specialmente la pulita e ordinata svizzera non può tollerare orde di rifiuti subumani nel suo territorio.

  2. in Italia, circolare col volto coperto è reato : espressamente vietato e punito da ( ben ) tre leggi e un decreto.
    il punto, caso mai, da Noi, sta nell’esigere ed ottenere il rispetto delle norme vigenti da tempi non sospetti.

  3. Svizzera
    È fatta: l’iniziativa contro burqa e niqab passa “per un pelo”
    “Sì” anche all’accordo con l’Indonesia (51,6%). Bocciata l’identità elettronica (64,4%).
    Il Ticino boccia l’identità elettronica (55,8%), ma approva l’iniziativa anti-burqa (60,5%) e l’accordo con l’Indonesia (50,8%).

    Gli svizzeri hanno votato. Il primo appuntamento alle urne del 2021 si è concluso. Chi non aveva espresso le sue preferenze per corrispondenza, ha avuto tempo fino a mezzogiorno per recarsi agli uffici elettorali.

    Gli oggetti sottoposti al popolo, lo ricordiamo, erano tre.

    Primo: il discusso divieto di dissimulare il volto, che per gli iniziativisti «è l’espressione della sottomissione della donna e non è quindi compatibile con la coesistenza in libertà» (mentre il Consiglio federale raccomandava di votare “no” per non «limitare il diritto dei Cantoni» e non «nuocere al turismo»).

    Divieto di dissimulare il viso :51,3% Si

  4. Grandi gli svizzeri e comunque la legge c’è già in Italia che vieta l’uso in pubblico di indumenti atti ad impedire il riconoscimento. Questa legge ha 46 anni, io li compirò ad aprile, mentre la legge, “li festeggerà” verso il 12 maggio.

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