Soldi per il trasbordo, Casarini rivendica il traffico di clandestini: “Non riconosco le vostre leggi”

Condividi!
VERIFICA LA NOTIZIA

Riesco solo ora ad avere accesso ai sistemi di comunicazione. Con l’operazione di polizia di lunedì all’alba, mi hanno sequestrato computer e telefoni, bloccandomi account e ogni cosa. Sono accusato con i miei compagni di una vita di battaglie, del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un reato che già per il nome che porta non riconosco e non accetto, né davanti allo Stato né davanti a nessuno. Sono accusato di aver aiutato degli esseri umani a raggiungere un luogo dove non li attendessero campi di concentramento, torture, sevizie, morte. Lo rivendico davanti a chiunque […]

E il delirio continua con la rivendicazione di una legislazione tutta sua personale in cui non esistono frontiere e lui e i suoi accoliti, non governi democraticamente eletti, decidono chi può entrare a casa nostra. Tra l’altro inventandosi sedicenti torture e sedicenti campi di concentramento, per svolazzare allegramente sul punto essenziale della vicenda: i soldi.

Perché i soldi li ha presi la sua combriccola dall’armatore danese. La metà di quelle che avevano richiesto. E i soldi li pagano i clandestini non per fuggire dalla Libia, ma per andarci ad imbarcarsi.

Le vittime di questo traffico non sono i suoi ‘migranti’, sono gli italiani che spendono 1 miliardo di euro l’anno per mantenerli una volta che lui e quelli come lui li hanno sbarcati in Italia. E non sarebbe il danno peggiore: ancora dobbiamo sapere quale ong ha scaricato in Italia Oseghale: se lo sapesse, la mamma di Pamela, anche lei non riconoscerebbe le leggi dello Stato pur di avere vendetta.




6 pensieri su “Soldi per il trasbordo, Casarini rivendica il traffico di clandestini: “Non riconosco le vostre leggi””

  1. Che questo imbecille non riconosca le leggi italiane e’ noto, ma che neppure certi magistrati le conoscano, e peggio ancora le applicano secondo il loro ercio modo di vedere… e’ triste

  2. ma il miliardo costa solo per le spese iniziali, non viene contato tutto il resto tipo assistenza medica, studio, prebende varie che fanno salire il conto a 5 miliardi, tutti a carico del contribuente italiano

Lascia un commento