Infermiera morta dopo vaccino AstraZeneca, Speranza: “Lo daremo anche ai vecchi”

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Le autorità sanitarie austriache hanno deciso di fermare l’inoculazione del vaccino effettuata tramite un particolare lotto del preparato di AstraZeneca. Si tratta dell’unità di produzione (o “batch”) ABV 5300. «È stato ordinato un arresto temporaneo dell’applicazione del lotto ABV 5300 del vaccino AstraZeneca», ha confermato l’agenzia austriaca per la sicurezza alimentare AGES.

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La decisione deriva da alcune possibili reazioni avverse al vaccino AstraZeneca, tra cui il decesso di un’infermiera di 49 anni e le gravi complicazioni che hanno colpito un’impiegata 35enne. Entrambe erano state vaccinate con il siero proveniente dallo stesso lotto.

Le autorità regionali della Bassa Austria (Niederösterreich) hanno confermato l’incidente, sottolineando che non è ancora chiaro se ci sia una connessione tra la vaccinazione e la morte dell’infermiera: «Dal momento che il dipendente (come molte centinaia di altri dipendenti) è stato vaccinato con una vaccinazione approvata, è stata aperta un’indagine per indagare su una possibile connessione» ha detto Bernhard Jany, dell’agenzia sanitaria statale.

Al fine di chiarire la causa del decesso, un esame post mortem sarà effettuato presso l’Ospedale Generale di Vienna. Jany ha poi confermato anche il secondo caso, quello della 35enne con problemi di coagulazione: «Un altro dipendente è stato ricoverato nel reparto interno dell’ospedale regionale di Zwettl».

Per il momento, la fornitura specifica utilizzata per vaccinare le due donne è stata bloccata, anche se alcuni politici austriaci hanno già iniziato a chiedere uno stop completo della somministrazione del preparato di vaccino AstraZeneca.

L’esponente del Partito della Libertà austriaco (FPÖ) Norbert Hofer, ad esempio, ha dichiarato che «fino a quando una connessione non può essere esclusa con certezza, le vaccinazioni con AstraZeneca devono essere sospese in Austria con effetto immediato».

Ma Speranza lo vuole inoculare a tutti. Il vaccino covid AstraZeneca in Italia sarà somministrato a soggetti di ogni età. “Ci sono nuove evidenze scientifiche, il vaccino AstraZeneca può essere usato sostanzialmente su tutte le fasce generazionali”, dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Mezz’ora in più. Inizialmente, il vaccino è stato indicato per un utilizzo limitato alla fascia d’età tra i 18 e i 65 anni. “Il vaccino è utilizzabile” anche “per le altre generazioni, da pochissime ore abbiamo ricevuto un parere del Css, nei primissimi giorni della settimana, domani o massimo dopodomani, ci sarà una circolare del ministero della Salute che andrà in questa direzione. Non c’è dubbio, questo ci aiuta: un pieno utilizzo ci consentirà di procedere in maniera specifica e soprattutto di prenderci cura delle persone più fragili”. “Avevamo un vaccino utilizzabile solo sotto i 65 anni, abbiamo dovuto darlo solo ad alcune categorie: siamo partiti dal personale delle scuole, dalle forze dell’ordine e da alcuni servizi pubblici fondamentali. Senza la limitazione legata all’età, riprenderemo a ‘coprire’ le generazioni che rischiano di pagare un prezzo più alto se incontrano il virus”.




7 pensieri su “Infermiera morta dopo vaccino AstraZeneca, Speranza: “Lo daremo anche ai vecchi””

  1. Tutti gli scienziati dicono che le varianti sono molto più letali del virus originario. E che colpiscono i giovani, non più gli anziani.

    Soltanto le mutazioni naturali del virus diventano sempre meno letali ma NON quelle generate dai vaccini.
    Per sopravvivere alle difese immunitarie scatenate dai vaccini, il virus è costretto a rinforzarsi… anche un bambino lo capirebbe!

    Infatti nelle zone in cui imperversano le varianti, le terapie intensive si stanno riempiendo di persone sempre più giovani.

  2. Sfigato del cazzo, dallo alle merde della tua famiglia, cazzone!!!
    Poi vietano il bullismo ma quelli come te dalla scuola non dovevano uscirne vivi visto quello che siete diventati!
    Subire limitazioni da stronzetti che crepano al primo pugno ben dato…chs schifo!!!

  3. Il ragionamento di Caronte non fa una piega, pero’ se fosse vero porterebbe a qualcosa di buono: dopo aver selezionato ceppi di coronavirus supermortali in Europa grazie alle vaccinazioni di massa, il super coronavirus che dovesse diffondersi entro qualche anno potrebbe non dare scampo ai negri africani straccioni che nel frattempo nessuno avrà vaccinato. Se così fosse sarebbe d’accordo con la vaccinazione.

  4. Marea di cazzate, non esiste l immunita di gregge cosi come non esiste che il viruss che si rafforza, gia’ adesso girano una marea di varianti solo che acune vengono battute, altre no, resistono, non e’ che un virus combatte con un vaccino vince e salta su un altro coglione del pd o m5merde, l unica per non far proliferare una gran diversita’ di razze dello stesso virus e’ bloccare le scimmie in africa, o portarle al nazzareno dove le varie sboldracche di sinistra stanno a coscie aperte pronte per farsi ingravidare da cammelli e cammellieri

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