In Libia non ci sono lager, ma un esercito invasore pronto a riversarsi sull’Italia – VIDEO

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Pagano per farsi traghettare in Italia e non fuggono da alcuna guerra.




4 pensieri su “In Libia non ci sono lager, ma un esercito invasore pronto a riversarsi sull’Italia – VIDEO”

  1. Sono già più di vent’anni che l’esercito invasore si riversa sull’Italia (con il beneplacito e, anzi, l’incentivazione da parte dei governi che si sono succeduti), tanto che ormai si è superata la soglia dei sei milioni di presenze ufficiali, alle quali occorre aggiungere coloro che amministrativamente non sono più stranieri e coloro che proprio non esistono nei “registri” delle istituzioni. E non dimentichiamo che la Libia è uno dei tanti luoghi di provenienza, e che l’esercito invasore non è costituito solo da Africani, perché ce n’è per tutti i gusti.

    E, no, i regolari collettivamente non mi sono più graditi degli altri, benché riconosca che tra loro ci sono anche persone “a posto”, ma… che ci fanno qui?

    I “giochetti migratori” impostici dai governi (e dall’arco parlamentare che, di riffa o di raffa, si è sempre dimostrato di fatto concorde, fiancheggiando quei governi), talora con l’inganno, talora con la forza, sono una jattura da qualsiasi parte li si guardi. Da quando ho memoria, i cosiddetti rappresentanti del Popolo Sovrano ne sono in realtà i carnefici.

  2. Il problema a monte é di intelligenza e cultura, che imporrebbero responsabilitá e, quindi, di riprodursi nei limiti in cui ciò sia possibile per le risorse di un luogo dato e per quanto ci si possa assumere la cura di ciò che si genera.
    Il surplus, secondo natura, fino agli anni 50, era destinato a defungere, e ciò era perfettamente secondo natura e consentiva di mantenere gli equilibri.
    Se non sai curare, usi la statistica e l’esperienza, che insegnano che più figli fai, più ne possono sopravvivere.
    Poi, sono arrivati gli “aiuti”, in particolare cibo, medicine e cure; senza che, però, si mutasse condotta o si imponesse agli aiutati quanto necessario a rendere gli aiuti sostenibili (impedisco che tu muoia di parto e che il neonato muoia nel primo anno di vita e, in cambio, al secondo figlio ti sterilizzo).
    Le eccelse menti che volevano aiutare si facevano imporre l’agenda dagli aiutati.
    Il risultato é sotto gli occhi di tutti: una esplosione demografica che ha acuito, anziché lenito, il problema.
    A paesi che non sanno cosa sia la responsabilità è non sappiano far altro che piangere allla mammella di altri, salvo ovviamente continuare ad armarsi, occorre togliere ogni aiuto; ognuno se la cavi da solo, se non si vuol sottostare alle regole della sostenibilità; non quella della terza figlia di Delbert Grady, ma quella vera, esiziale per il pianeta.

  3. Dopo anni la Totolo si sta accorgendo che si tratta di gente reclutata e consenziente: meglio tardi che mai. In Etiopia e in Niger ci sono i principali serragli di reclutamento di queste merde: basterebbe un contatto sul luogo per filmare e accertare. Vediamo se s’accorgerà anche di questo, prima o poi.

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