Imam: “No limiti di età per sposare bambine”

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Cosa pensa l’islam della pedofilia?

Secondo Ishaq Akintola, professore islamico e direttore di un’associazione per i ‘diritti dei musulmani’, nell’Islam è permesso il matrimonio con i bambini. del resto l’ha fatto il Profeta.

L’Islam è un modo di vita completo. Voi non musulmani dovete accettare i musulmani per come sono, non come volete che siano. Né i musulmani, né la loro religione dovrebbero essere giudicati in base a norme non islamiche. Non ci sarà mai alcuna comprensione interreligiosa finché i non musulmani continueranno a giudicare i musulmani e il loro modo di vita attraverso parametri cristiani o di altre religioni.”

E comunque, ha poi aggiunto: “Il matrimonio con le bambine è meglio della prostituzione”.

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“La semplice verità è: l’Islam non ha una barriera di età nel matrimonio e i musulmani non devono scusarsi verso coloro che si rifiutano di accettare questo, soprattutto perché il 99,99 per cento di tali matrimoni sono tra musulmani. Se l’uomo è un musulmano e la bambina è anche lei una musulmana e i genitori danno la loro approvazione, non sono affari dei non-musulmani. Si tratta di pura e semplice interferenza nelle vicende dei musulmani e un tentativo di esercitare indebita influenza su di loro. Più spesso che no, quelli che interferiscono in questo modo hanno secondi fini”.




9 pensieri su “Imam: “No limiti di età per sposare bambine””

  1. Cazzo di negrislamico pervertito!!!Non sono solo canoni cristiani x i quali vi riteniamo PEGGIO CHE LE BESTIE SELVATICHE ma semplice buon senso, FATE SCHIFO E ANDATE ELIMINATI!!!!Chi osa dire che stuprare bambini é meglio della prostituzione merita la tortura e il rogo!!!Voi e quel PORCO del vostro profeta siete indegni di questo pianeta, INSETTO DI MERDA!!!RAGNO DEL CAZZO!!!!
    Non avete giustificazioni x quello che siete, mostri di merda!!!Se credete di poter venire qui a violentare bambini ungetevi il culo che il cor-ano vi finisce dentro x traverso!!!

  2. “L’Islam è un modo di vita completo… dovete accettare i musulmani per come sono, non come volete che siano. Non ci sarà mai alcuna comprensione interreligiosa finché i non musulmani continueranno a giudicare i musulmani e il loro modo di vita attraverso parametri cristiani o di altre religioni.”

    Dal suo punto di vista, é una speranza comprensibile.
    Una confessione così completa é difficile ottenerla.
    Confessione del fatto che questa cosiddetta religione é il male, é un “modo di vita” dettato dalla più bieca sopraffazione, da meri rapporti di forza, e prepotenza.
    Questa confessione – dai cui dettagli solo gli allocchi restano stupiti, visto che é tutto davanti ai nostri occhi – dovrebbe essere stampata e pubblicata ovunque.
    Quel modo di vivere é satanico, é anti-umano, é – nel suo lucido perseguimento di oscene necessità quali le pulsioni sessuali – contro natura. Almeno, contro quella umana, posto che i babbuini nella penisola del Capo si montano l’un l’altro, ma tutti consenzienti, o quasi.
    É un modo di vita basato su pensieri osceni non certo secondo il mero giudizio dei “parametri cristiani” ma di quelli, molto più semplici, del bene e del male.
    Oltretutto, una rivelazione così dimostra anche l’intelligenza media di chi aderisce a questo “modo di vita”; solo chi ne ha molto poca considera normale non solo ciò che dice, ma anche il dirlo in pubblico.
    Ma in fondo, ha ragione: queste condotte = e i comportamenti ormai ben noti – vanno giudicati secondo lo stesso metro di giudizio, che non ë quello “musulmano” – troppo comodo amico caro.
    Il metto é quello della completa assenza di empatia, dello sfruttamento della posizione di forza, dell’utilita o vantaggio che posso trarre dalla tua persona e dalla tua presenza.
    Quel metro renderà giusta, presto, una nuova Lepanto, renderà giusto vietare quel “modo di vita” incompatibile con qualunque società civile derivante dalla logica deila filosofia greca, vietare la presenza ed espellere dalla società civile tutto quelli che giustificano, dietro il mantello religioso, le proprie squallide, oscene, vili inclinazioni. Il proprio essere organismi disdicevoli, che dovrebbero impiegare l’intero loro tempo a vergognarsi della loro stessa esistenza, irrecuperabili, lerci.
    Esattamente gli orchi delle fiabe, che mettevano in guardia anche da voi.

  3. vai sboldracca stai ancora in tempo, per noi sei un cesso intrombabile, ma qualche bel cammelliere che da na bottarella al cammello e na bottarella a te se ti dai na mossa lo trovi eccome

  4. Io mi domando…ma uno che intervista questi esseri e sente dal vivo ste cose, come fa a non saltargli addosso x ammazzarli?
    E magari alla fine saluta e ringrazia…
    Ma io ti scindo le cellule!!!
    Ti converto in materia gassosa, ti sublimo a sprangate!

    1. A chi é normale, non possono che prudere le mani quando sente reflui di caverna discorrere bellamente di condotte moralmente inaccettabili, eticamente riprovevoli, logicamente ingiustificabili, socialmente incompatibili e giuridicamente criminali.
      É la reazione sana, normale.
      Chi ha questi pensieri non va tollerato.

  5. L’intervista originale di questo capo della Tavola dei Diritti dei Musulmani propone altre chicche.
    “If the man is a Muslim and the girl is also a Muslim and the girl’s parents give their approval, what is the business of any non-Muslim in that?”

    La legge principale degli antichi romani era semplice “neminem laedere”.
    Al signore occorrerebbe chiedere se é d’accordo che con il consenso di suo padre, opportunamente compensato, io possa acquistare il diritto di sodomizzarlo.
    Ovviamente risponderà “no, perché io sono adulto e sono io che devo dare il concesso”.
    Ecco il punto: la bambina che l’incivile vuole “sposare” senza limiti di età non può dare alcun consenso e siccome il corpo e la vita sono suoi, non lo può dare nessun altro.
    Perché, caro incivile amico, le persone semplicemente non sono oggetti.
    Non si starnazza di “umanità” quando si vuol prendere, e di Islam quando si deve rispettare l’altro.
    Altra chicca: insiste sul fatto che non ci sarà pace finché gli altri non si adatteranno ad accettare i musulmani.
    Ecco, se tirate ancora qualche centimetro la corda, vi accorgerete che quasi nessuno desidera la pace, ma solo che i modi di vita dannosi siano cessati una volta per tutte.
    Quanto ad accettarvi, molti sarebbero inclini al gesto. Accettarvi, ed ancora accettarvi; ed ancora accettarvi.

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