La rivolta degli immigrati a Castel Volturno – VIDEO

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Nei giorni scorsi diverse pagine Facebook e account Twitter hanno pubblicato un video che mostra la violenta rivolta degli immigrati a Castel Volturno.

Il video si riferisce a quanto accaduto nella città ‘africana’ nel luglio del 2014:

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Castel Volturno è una città fantasma caduta nelle mani delle bande nigeriane che controllano prostituzione e traffico di droga. Alcuni giorni fa, in zona, un africano ha stuprato un’anziana vedova italiana in casa sua: di noote

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Raccontano che quando un «ovulatore» non riesce ad espellere la droga che ha ingerito, viene ucciso a coltellate (per evitare rumore di arma da fuoco), poi lo stesso coltello viene utilizzato per estrarre gli ovuli di droga dalle viscere. Subito dopo il corpo viene ridotto a brandelli e dato in pasto agli animali, per «cancellarlo».

E’ la mafia nigeriana che abbiamo importato sui barconi.

E che a Castel Volturno ha la sua base europea, nelle ville che la borghesia napoletana costruì ai tempi del sogno della riviera romagnola in Campania e che oggi ha abbandonato perché il sogno è diventato un incubo.

I boss – come il padre della discobola – hanno un regolare permesso di soggiorno e un regolare contratto di affitto, tutti mandano i figli nelle scuole italiane e vanno al supermercato dove si servono anche i pochi italiani: l’unica regola da seguire è «non dare nell’occhio», rispettare tutte le formalità richieste dal territorio, evitare di ritrovarsi in assembramenti o essere coinvolti in risse perché per «fare i soldi» bisogna essere invisibili.

Poi, ovviamente, ci sono i 15mila clandestini. Che sono il loro esercito. Insieme alle migliaia di regolari e, ultimi arrivati, i richiedenti asilo che hanno fatto arrivare sulle navi delle Ong in questi anni.

Castel Volturno, disse un volontario di Gino Strada, è “il futuro dell’Europa”. Un pezzo di Nigeria con zone dove gli italiani non possono entrare: troppo pericoloso.

Ecco, se non fermiamo l’immigrazione, e quindi prima dobbiamo mettere fuorilegge le organizzazioni che li sostengono sul territorio rilasciando ‘libretti sanitari’, l’Italia del futuro sarà un enorme Castel Volturno: un incubo nigeriano.

Perché se importi africani, il tuo territorio diventa Africa. La qualità della vita la fanno le persone che abitano un posto, non la latitudine al quale quel posto si trova.

Castel Volturno ci dice che cosa può diventare l’Italia. E’ tempo di ripristinare l’ordine. Di riprenderci questo pezzo d’Italia casa per casa. Per dimostrare alla mafia nigeriana che l’Italia non diventerà la loro Nigeria in Europa.




6 pensieri su “La rivolta degli immigrati a Castel Volturno – VIDEO”

  1. Qui ci vuole Salvini.
    Salvini,deve cacciare la Luciana Lamorgese dal Ministero dell’Interno e ritornarci per rimettere ordine.
    Se aspettiamo i PIDIOTI o i 5 stalle,l’Italia,ben presto, sarà una regione africana.

    1. Prima di tutto, bisogna internare in ospedali psichiatrici giudiziari, ma sarebbe meglio eliminare fisicamente, quelle menti malate convinte che sia necessario importare giovani maschi africani per sopperire alla mancanza di ricambio generazionale.

    2. Il cazzo farà Salvini, con la lammerdese: sempre se le piorcate di cui si sta rendendo protagonista con questo governo dimmerda non facciano parte di una strategia “troiana” per vincere di sponda.

  2. Le frontiere servono a consentire a chi vuol vivere in pace, laboriosamente, normalmente, secondo valori comuni e solidarietà interna di poterlo fare e a chi vuol vivere in altro modo, denaro facile, bande, violenza, musica alta, catene d’oro, di poterlo fare.
    Ciascuno a casa propria.
    E gli eserciti dovrebbero garantire l’igiene internazionale, impedendo che chi vuole trapiantare altrove i propri metodi di vita possa farlo.

  3. A Castel Volturno, ancor prima dello Stato, la responsabilità della sua africanizzazione è dei clan camorristici locali, che nei decenni passati hanno favorito lo stanziamento nel territorio di masse di ne(g)ri utilizzati come manovalanza nelle loro attività illecite. Già con i fatti accaduti nel 2008, in cui sei ne(g)ri furono eliminati dalla Camorra, si capiva che nel territorio i clan africani cominciavano ad acquisire il pieno controllo, specie per quel che concerne droga e prostituzione. Poi i tanti arresti compiuti dalle FF.OO. su indicazione della magistratura le cui indagini erano favorite dalle dichiarazioni rilasciate dai pentiti, altro non hanno fatto che produrre l’effetto di lasciare campo libero a nigeriani e ghanesi.

    Insomma, è una situazione che ha origini molto lontane, e che rischia di aggravarsi sempre più se lo Stato non provvederà a compiere operazioni di rastrellamento e bonifica del territorio, di questa consistente massa di africani. Ma temo sia pura utopia.

    Nel video ho visto quella signora incinta e piacente: sono rimasto disgustato dalla sua sigaretta. Già non sopporto il fatto che le donne fumano, poi se sono incinte peggio ancora.

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