“Sui vaccini anti-Covid l’Ue si è inchinata a Big Pharma”: l’accusa dell’eurodeputata a von der Leyen

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Manon Aubry, 31 anni, francese, parlamentare europea e copresidente del gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica, protagonista lo scorso 10 febbraio di dichiarazioni taglienti al Parlamento europeo nei confronti della gestione Ue della pandemia e soprattutto della campagna di acquisto dei vaccini, con una bocciatura su tutta la linea dell’operato di Ursula von der Leyen.

Quattro minuti in cui l’eurodeputata francese, esponente della sinistra radicale di La France Insoumise, fa “a pezzi” la gestione europea chiedendo l’istituzione di una commissione di inchiesta “sulla responsabilità (della Commissione europea, ndr) per questo disastro”.




3 pensieri su ““Sui vaccini anti-Covid l’Ue si è inchinata a Big Pharma”: l’accusa dell’eurodeputata a von der Leyen”

  1. Sempre la solita pantomima: esce qualcuno che casualmente lavorava per OXFAM e la racconta come piacerebbe a quelli che sono “contrari”. Ma in pratica la posizione ufficiale del gruppo è di sostegno alla persona che stanno criticando e chiacchierano e basta invece di fare qualcosa.

    “Amici” di Salvini. Solo chiacchiere e distintivo.
    Per non dire che è la solita strategia giudea del “who’s jewing who”. Scommettiamo che se cerco in rete 15 minuti trovo un naso sostenitore di questa portatrice di uova secche e pensiero altrui?

  2. Questi meravigliosi video di Vincent Reynouard li trovo il suo capolavoro. Con essi sono in accordo completo, e anzi li considero una spiegazione profonda del perché io stesso, partito dall’anarchia (e mantenendo, sempre più a mio modo, uno spirito di libertà e di indipendenza che posso ancora definire anarchico), sia approdato al nazionalsocialismo.

    Era una questione di onestà e integrità intellettuale. Dopo tante letture, incontri, riflessioni, NON potevo continuare ad accettare, sulle vicende della Seconda Guerra Mondiale (sui suoi prodromi, sulle sue conseguenze), la versione canonica e oggi obbligatoria della “sinistra” (in tutte le sue varianti, comprese quelle estreme) e più in generale dei vincitori democratici – criminali.

    Nessuna esperienza collettiva politica, economica, sociale, spirituale mi è apparsa inequivocabilente più rivoluzionaria (nel senso migliore, ai miei occhi, del termine) di quella realizzatasi nei pochi anni miracolosi del Terzo Reich.

    Oggi, nella miseranda società degli spettri, e con un’umanità prostrata e mascherata come l’attuale, ogni prospettiva superiore pare scomparsa, tutto sembra perduto. Tuttavia la svastica luminosa, il Sole di un mondo nuovo brilla sempre, appena al di là del velo di Maya. Il passato ci ha abituato a tante sorprese, alcune bellissime. Ne verranno ancora.

    Joe Fallisi

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    IL NAZIONALSOCIALISMO E’ LA SOLA SPERANZA DELL’EUROPA – Vincent Reynouard

    archive.org/details/le-national-socialisme-est-le-seul-espoir-de-l-europe-vincent-reynouard

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