Istat certifica: 108.178 morti in più nel 2020, effetto Covid

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Secondo quanto osservato dal quinto rapporto Iss-Istat sull’analisi della mortalità, lo scorso anno i decessi sono stati 746.146, ovvero 100.526 in più rispetto alla media 2015-2019: si tratta del 15,6% di eccesso. Tra marzo e dicembre 2020, ovvero da quando è scoppiata la pandemia di coronavirus, si sono osservati 108.178 morti in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni precedenti.

Il bilancio della prima fase dell’epidemia, in termini di eccesso di decessi, è particolarmente pesante per la Lombardia (+111,8%); per tutte le altre regioni del Nord l’incremento dei morti del periodo marzo-maggio 2020 è compreso tra il 42% e il 47%; solamente il Veneto e il Friuli Venezia Giulia hanno un eccesso di decessi più contenuto (+19,4% e +9,0%). Al Centro si evidenzia il caso Marche (+27,7%), regione che si distingue rispetto all’incremento medio (+8,1%). Lo evidenzia il Rapporto Iss-Istat ‘Impatto dell’epidemia covid sulla mortalità 2020’. Nella seconda ondata, si rileva, si hanno cambiamenti negli eccessi di mortalità.

Dall’inizio dell’epidemia e fino al 31 dicembre 2020 il contributo dei decessi Covid-19 alla mortalità per il complesso delle cause è stato, a livello medio nazionale, del 10,2%. Lo evidenzia il Rapporto Iss-Istat ‘Impatto dell’epidemia Covid sulla mortalità 2020’.

Questo chiude la partita sull’esistenza o meno del virus. Esiste e uccide. E’ probabile che nei prossimi due anni avremo un calo medio di morti in generale perché la pandemia ha ‘anticipato’ la morte di un paio di anni negli anziani. Questo sempre che le mutazioni non inizino ad uccidere anche i giovani.

A partire dalla metà di ottobre 2020 “diventano via via più evidenti gli effetti della seconda ondata dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale”. Considerando i decessi per il complesso delle cause, durante il periodo ottobre-dicembre 2020 si sono contati 213 mila morti, 52 mila in più rispetto alla media dello stesso periodo di ciascuno degli anni a partire dal 2015 al 2019. Questi i dati del 5/o rapporto Iss-Istat sull’analisi della mortalità 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti.

L’eccesso di mortalità osservato nel 2020, a livello medio nazionale, aumenta al crescere dell’età ed è più accentuato negli uomini rispetto alle donne. Lo rilevano Istat e Iss nel loro report sull’impatto del Covid 19 sulla mortalità della popolazione residente. Considerando la classe di eta’ con 80 anni e più, si passa da una flessione della mortalità del 3,5% del periodo gennaio-febbraio a un aumento di circa il 40% nelle due ondate epidemiche. Per le donne della stessa classe di eta’ la variazione dei decessi, rispetto alla media 2015-2019, va dal -7,4% del bimestre gennaio-febbraio ad un incremento del 33% circa nelle due ondate.

Gli eccessi degli invasati del virus non si combattono negando l’esistenza del virus.




5 pensieri su “Istat certifica: 108.178 morti in più nel 2020, effetto Covid”

  1. Leggendo questo articolo mi son detto “finalmente ISTAT ha pubblicato i dati grezzi”, e sono andato su demo.istat.it per leggerli a dovere. Quelli presenti non sono disponibili in formato attendibile e direttamente confrontabile con quelli degli anni precedenti. Manca dicembre e “fioriscono” le eccezioni del tipo “dato stimato”, “interruzione della serie storica” e altre “precisazioni” che sanciscono la non confrontabilita diretta con gli anni precedenti. Omertosita occulta?

    1. si….si cerca in tutti i modi di creare uno stato confusionale
      ove nessuno riesca a capirci qualcosa di chiaro

      anche in questo sito web, ad esempio mettono tutto
      tranne i morti il dato piu importante
      ovvero la colonna dei morti giornalieri, per milione di abititanti

      worldometers.info/coronavirus/#countries

      1. cioe…cosa me ne frega sapere dei morti che ci sono in un stato oggi,
        se questo dato non viene correlato alla popolazione di questo stato?

        E’ normale che in una nazione che ha 1 milione di abitanti, ci saranno molti meno morti covid giornalieri
        rispetto ad una nazione che ne ha 180 milioni di ab.

        Ma per uomini di scienza e gli studiosi, queste cose trattasi di quisquilie.

        Ormai tra uno scienziato ed un leghista, non vi sono tante differenze, Anzi spesso sono figure che coincidono nella stessa persona.

  2. Finalmente una bella notizia: ammazza al a grande, anzi sderena, 100.000 morti e passa in più già sono un bel bottino, ma immaginate quanti ne conteremmo in più se il coronavirus fosse cominciato a gennaio-febbraio, avrebbe fatto molti più morti. Benedetto coronavirus, speriamo che la pressione selettiva resti immutata e che la falce della morte continui a tenere sotto pressione vecchi deboli malati ed ipocondriaci.

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