Donne stuprate a Roma: “Nessuno ci difende dagli immigrati ubriachi”

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Gli stupri di Roma scatenano la reazione del mondo femminile.

SPACCIATORI AFRICANI STUPRANO DONNA ITALIANA: ROMA E’ FUORI CONTROLLO

“E’ di oggi – si legge nella nota – la notizia di una giovane donna aggredita e stuprata in un parco pubblico di Roma, Villa Gordiani, mentre faceva jogging. Stupri che ormai vengono perpetrati non solo ai margini delle periferie, sotto i ponti, nei parchi, nelle baraccopoli nelle case occupate abusivamente, nei locali chiusi da anni. L’associazione Donne per La Sicurezza Onlus, da sempre impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne crede che ormai le parole non servano più, parole come mappare la città, installare telecamere (dove l’hanno fatto?) NON HANNO e non avranno nessun effetto, CHIEDIAMO invece che tutto il personale delle forze dell’ordine senza distinzione di divisa venga addestrato e impegnato nelle attività di controllo con disposizioni precise e operative, con mezzi adeguati e organizzazione seria”.

Doppio stupro a Roma. Italiana di 22 anni stuprata mentre fa jogging e due abusivi violentano senzatetto

L’associazione poi conclude: “VOGLIAMO UNA CITTA’ SICURA…. E allora torna in auge quando nel 2009 organizzammo ronde rosa per difenderci dal pericolo di violenze sessuali e contro gli immigrati ubriachi. E all’imbrunire giravamo disarmate prima solo nel IX Municipio, nel quartiere Appio, dove era avvenuto lo stupro di San Valentino, poi in tutta Roma. Allora volevamo solo provocare uno Stato assente ed indifferente, OGGI diventa sopravvivenza e nulla ci tranquillizza, nemmeno ricordare «Roma non è una città insicura» come sostenne nel lontano 2017, il precedente capo della polizia, Franco Gabrielli”.

Mentre gli africani stuprano le donne i magistrati sequestrano il calendario di Mussolini

Solo le frontiere e i muri difendono i deboli dalle angherie dei violenti.




7 pensieri su “Donne stuprate a Roma: “Nessuno ci difende dagli immigrati ubriachi””

  1. mi e’ capitato dieci anni fa di passare una notte a termini in attesa che aprissero la stazione per partire, gia’ ai tempi era un cesso di sbandati di ogni tipo, ove l’unico ultimo baluardo di civilta’ era il mcDonalds aperto h24 con gorilla sulla porta. .. posso solo immaginare cosa sia adesso. … qualche anno dopo capitai a roma per lavoro, prendere la metro da termini per arrivare a tiburtina era un impresa impossibile. Non si trovavano i biglietti! se non ad una sola ed unica macchinetta dove una fila chilometrica di turisti e chiunque altro attendeva di fare il biglietto. Esposi il mio problema ad un vigile in stazione, il quale mi rispose -Questa e’ Roma-, come per dire, piccolo provinciale che non capisce un cazzo. Ecco questa e’ roma, un cesso, abitata da incapaci tali che non sanno nemmeno organizzare la distribuzione di biglietti della metropolitana…. …poi hanno la spocchia di saper gestire una nazione. vaffanculo.

    1. Concordo, ma se vai a Roma in piazza del paradiso confinante con campo dei fiori ce o c era un albergo del sole, da non grandissime pretese ma bello (per i miei gusti), ma col parcheggio….. macchina piccola tipo Yaris e non hai bisogno ne di metropolitane e ne di termini….si in effetti Roma e’ questa devi saperti muovere….. E spendere, ma non troppo

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