Clandestini rifiutano salvataggio, poi dirottano petroliera: aspettavano ong?

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Patronaggio direbbe che erano ‘esasperati’:




Un pensiero su “Clandestini rifiutano salvataggio, poi dirottano petroliera: aspettavano ong?”

  1. I lager libici non esistono.
    I “lager” sono le restrizioni di libertà necessarie a controllare una massa composta da delinquenti, corruttori (chi paga un criminale per passare illegalmente una frontiera è un corruttore delle guardie di frontiera per interposta persona), invasori ed ospiti indesiderati, che tocca pure ai libici sopportare.
    Se hai davanti qualcuno che vuole fare qualcosa che una norma non consente e le parole non sono sufficienti per impedirlo, perchè il soggetto rompe la rete, scavalca il muro, da fuoco ai materassi, spacca le finestre, prende a calci le guardie e tutto quanto di edificante ci passa davanti agli occhi ormai quotidianamente; insomma, se hai davanti qualcuno che non intende rispettare ciò che legittimamente gli viene detto, tanto più in quanto illegale sul territorio, uno stato appena decente deve – anche per evitare il degenerare delle situazioni dovuto ad una ottusa tolleranza – usare la forza.
    Per molti, la minaccia non è sufficiente; non è sufficiente il ricordo delle conseguenze negative passate del mancato rispetto di una norma; non importa se ciò sia perchè il soggetto proprio non ci arriva o per altri motivi.
    Fatto è, che occorre restringere fisicamente, e costringere fisicamente, chi non si voglia adeguare.
    Davanti alle scene cui si assiste in varie regioni italiane, strutture distrutte e materassi bruciati, cibo gettato e quant’altro, chi non riterrebbe logico e giusto qualunque metodo coercitivo.
    Ecco, il “lager”, per costoro è qualunque “non mi fanno fare/danno ciò che voglio, nel momento in cui lo voglio”.
    Quindi, i “lager libici” sono semplicemente il normale ordine, se riferito alle forze dell’ordine; sono la giusta retribuzione di chi si affida a criminali per raggiugnere il proprio obiettivo, se riferito ai criminali.

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