BOOM DI CONTAGI IN CENTRO ACCOGLIENZA: ECCO COME SI DIFFONDE IL VIRUS

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Ci sono almeno 31 casi di Covid in un centro di accoglienza per scrocconi nel comune di Civitella Paganico (Grosseto): i contagiati sono tutti ospiti del Cas che ne conta complessivamente 41.

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A riferirlo su Fb il sindaco Alessandra Biondi spiegando che “nella giornata di domenica tutti gli ospiti della struttura erano già stati messi in quarantena per contatto di caso e ieri, mercoledì, la Asl ha effettuato presso la struttura i tamponi a tutti. L’esito dei tamponi ha quindi confermato la positività di 31 ospiti”.

Il che non sorprende. Molti di loro – ufficialmente 1 su 4 ma ai tamponi rapidi sfugge il 30 per cento dei positivi e tutti quelli con varianti – sbarcano infatti già infetti. Altri si contagiano ‘lavorando’ nelle città, spesso come rider schiavi delle multinazionali mentre voi li mantenete a vitto e alloggio.




8 pensieri su “BOOM DI CONTAGI IN CENTRO ACCOGLIENZA: ECCO COME SI DIFFONDE IL VIRUS”

  1. Aneddoto riguardo al virus contagioso e alle sue modalità: sono cliente di una di quelle aziende che consegnano a domicilio surgelati. La persona di cui sono cliente è più o meno mio coetaneo e nel tempo abbiamo sviluppato un ottimo rapporto. Dopo il mio primo tampone positivo l’ho chiamato e gli ho fatto presente che non sarebbe stato il caso che venisse a trovarmi il giorno dopo. E lui: “che problema c’è? Tanto tu ed io ci incontriamo sempre all’aperto e paghi con la carta. Usa dei guanti monouso e disinfetta la carta. Ci vediamo domani.”
    Siccome non solo non è ancora morto ma direi non si sia nemmeno ammalato cosa ne dovrei dedurre?

    1. Beh, l’ho presa come una occasione per “indagare” il sistema e devo dire che non ne sono rimasto deluso. Ho sempre pensato che il “futuro distopico” che ci sarebbe toccato sarebbe stato molto di stampo “Huxley”, tuttavia il tipo di burocrazia staliniana che si è sviluppata con l’informatica è molto più simile a Orwell. La cosa curiosa che ricordo delle mie letture di 1984 è che gli unici momenti che immaginavo “soleggiati” erano quelli in cui i due scappavano in campagna mentre a Londra il sole non c’era mai. Quindi sono stato traviato dalla mia immaginazione e dal fatto che in Italia c’è troppo sole.

      1. Sì, è vero… troppo comodo immaginarsi il futuro (solo) alla Huxley. Prima di morire, Orwell disse a una giornalista: “Se vuoi un’immagine del futuro, immagina uno stivale che schiaccia una faccia umana – per sempre.”

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