Questa è l’Italia secondo Netflix – FOTO

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Il piano è evidente. Descrivere l’Italia come una banlieu parigina e la East London per convincervi che non c’è ritorno. Le Ong straniere puntano l’Italia per un semplice motivo: siamo l’unico grande Paese dell’Europa occidentale ancora piuttosto intatto dal punto di vista etnico e culturale. Questo loro non lo possono sopportare: dobbiamo cadere anche noi, altrimenti potremmo essere un esempio per chi rimpiange un passato migliore del presente tutto degrado e racaille.

La vedete quella foto in alto? Quella è l’Italia tra una decina d’anni se non chiudiamo le frontiere. Non i porti, da dove arriva una parte infinitesimale degli invasori: ma le frontiere agli immigrati ‘regolari’ fratelli di Salvini. Quelli che arrivano coi famigerati ricongiungimenti familiari.

Questa è la nostra battaglia. Impedire quel futuro. Fate finta di essere tornati indietro nel tempo dal 2031 e di dare tutto per cambiare il futuro.




8 pensieri su “Questa è l’Italia secondo Netflix – FOTO”

  1. In realtà anche pensare alle banlieu francesi e a Londra Est o Birmingham come ‘nere’ o ‘pachi’ è una follia, purtroppo è una follia cui ci stiamo abituando fin troppo bene. Ormai consideriamo nell’immaginario collettivo, quei pezzi di terra europea come ‘roba loro’. Ci sono nati, ci crescono, e magari anche i loro padri e forse nonni nei casi peggiori.
    Tempo fa ascoltai qualcuno che, con soddisfazione, disse che girando per viale Jenner non vide nemmeno un italiano, e si disse ‘soddisfatto’ del fatto che Milano stesse assumendo finalmente la caratura di città ‘europea’. Come sia possibile che per diventare città europea si passi per i negri ancora me lo sto chiedendo, ma così funziona il cervello ben esemplificato dalla sardine a livello ideologico.
    Dobbiamo cambiare prospettiva, rivoltarla. Basta invasione, ma bisognerà anche pensare ai rimpatri. Certo, bisognerà attendere quella guerra che purtroppo piomberà il genere umano in generale in un brutto incubo, ma solo dopo ci potrà essere una sana rigenerazione, sempre che l’uomo bianco vinca, e senza aiuti sostanziali da parte di altri popoli, altrimenti sarebbe tutto inutile. Per dire, se questi pensano di fare la guerra alla russia o alla cina mandando sullo stesso fronte bianchi e africani non solo si sbagliano di grosso, ma servirebbe solo a farci macellare, per cui in un caso come questo rifiutate la cartolina precetto, semmai arriverà, lasciate che facciano combattere le loro guerra ai loro schiavi o ai droni. Quando si saranno indeboliti, allora sì, l’uomo bianco dovrà prendere in mano il proprio destino.

    1. In effetti è necessaria una grande purga : guerra o epidemia. Con l epidemia ,forse involontariamente ci hanno provato, senza esito al momento. Ci vuole senz altro un po’ di polvere da sparo.🇮🇹

  2. Questa Italia (di m**da) del futuro, che a livello politico stanno facendo nascere, va bene anche a Capitan Findus, per il quale il colore della pelle non è importante, ma che sia regolare, lavori e paghi le tasse. Perché è suo “fratello”.

    Fino a quando avremo una sedicente destra che distingue tra immigrazione regolare e immigrazione clandestina, anziché dire che il problema sono la razza e la quantità, l’ambientazione mostrata da questa serie di Netflix sarà realtà in tutta Italia tra non molto.

    A me non me ne frega nulla se un senegalese o un ghanese, vive qui con la famiglia da regolare, è onesto, lavora e paga le tasse. Perché lui e la sua famiglia sono dei colonizzatori, e se quelli come lui sono troppi, il paese in cui sono nato sul piano etnorazziale diventa un’appendice dell’Africa. Non devono esserci, punto, regolari e irregolari che siano.

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